Giuseppe Pecoraro: “Nel calcio bisogna fare riforme strutturali”

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L’ex presidente della Procura Federale Giuseppe Pecoraro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Ecco cosa ha detto: “Bisogna fare un discorso ampio, bisogna fare riforme strutturali. Non è un problema di questa o quella partita – mi dispiace per Vigorito e Benevento cui sono affezionato – dobbiamo cominciare dal fatto che Mazzoleni non poteva arbitrare due partite consecutive del Cagliari. Chi si avvicina più al calcio nei piccoli centri se succedono queste cose? È necessaria una riforma del mondo arbitrale. Per creare un rapporto di fiducia, il presidente dell’AIA va eletto dall’intero sistema, altrimenti andrebbe ridotto tutto a meri interessi personali. Un’altra riforma necessaria è quella sul controllo dei bilanci: sono sempre stato con piccole squadre, mai con le grandi squadre nonostante sappiamo che, a causa dei deficit di bilancio, vogliono fare la Super Lega. COVISOC? Non ne parliamo. Mi sono sempre arrivate notizie dalle Procure e non dall’ente predisposto, qualcosa dovrà pur significare. Indagini sul Chievo? Per fare quel processo ci volle tanto, alla fine ci siamo riusciti. Tutto nacque da Striscia La Notizia e noi acquisimmo il servizio per iniziare i nostri accertamenti. Ci sono state decisioni, una è quella della vendita di Mancini della Roma, che venne acquistato dalla Fiorentina con l’obbligo di riservare la metà della futura vendita alla Fiorentina. Il Perugia allora cedette Mancini e Santopadre all’Atalanta alla stessa cifra, per evitare di dover dare soldi alla Fiorentina. O si fanno le riforme a cominciare dai bilanci o non si va avanti. Il mio addio? Diversi motivi. Ho avuto diversi attacchi sulla questione Mazzoleni-Koulibaly. Corretto mandare Mazzoleni a Napoli e Benevento? Il problema non è mandare Mazzoleni, ma riformare la struttura arbitrale. Non è possibile mandare in campo gente che non ha la fiducia delle squadre. Quello che è successo ieri, getta ombre sul sistema? Non c’è dubbio. Certamente sul sistema di mandare lo stesso arbitro dopo essere stato contestato per aver favorito, si suppone, il Cagliari a Napoli. Trasparenza nel calcio? Con questa si toglierebbe il potere degli arbitri, così non ci sarebbe stato il problema di Orsato”.

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