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Un piccolo tributo a Paolo Cannavaro. Comunque vada, Grazie Capitano!

Paolo Cannavaro

Tutte le storie d’amore anche quelle  piu’ belle, quelle piu’ importanti, quelle che sembrano per sempre possono finire, ma è giusto e doveroso, comunque vada e qualsiasi cosa succeda nelle prossime sessioni di mercato, ricordare Paolo Cannavaro.  Napoletano di Fuorigrotta, Paolo,  percorre l’intera trafila delle giovanili del Napoli, e nella stagione 1998/1999  entra in prima squadra, dove fa il suo esordio a Verona contro l’Hellas, all’età di 17 anni. Nella successiva annata, nell’ultimo giorno di mercato si trasferisce al Parma che lo acquista. Paolo ritorna a Napoli nella stagione 2006/2007 e riporta la squadra in serie A dopo gli anni dell’inferno della serie C e della serie B.  Inizia cosi la lunga scalata del Napoli e di Paolo,  capitano anima e cuore del Napoli, fino alla Champions League. Paolo in questa scalata c’era, sempre a correre e a sudare per la maglia tanto amata dai Napoletani , buone partite, qualche errore e limiti tecnici che con la crescita esponenziale della società e della squadra che hanno portato lui, oggi, ai margini della prima squadra.  Il grande capitano triste e scontento fuori dal progetto tecnico di questo Napoli internazionale di Benitez, in questo Napoli che così tanto cresciuto sembra non aver piu’ spazio per lui, Paolo Cannavaro rischia di lasciare Napoli dopo 278 presenze, 9 goal, quinto ad oggi nella speciale classifica di sempre di presenze nel Napoli incalzato da un’altra bandiera e capitan futuro del Napoli di oggi Marek Hamsik, che sicuramente lo raggiungerà sabato con il Parma e supererà a breve.

Napoli ed il Napoli amano i giocatori che vivono e sudano per  la maglia , Paolo è uno di questi e quindi  comunque vada Grazie Capitano