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Napoli, dilemma Sirigu: continuare a puntare su di lui o cercare altri portieri?

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La tenuta fisica dell’estremo difensore sardo preoccupa non poco l’ambiente azzurro. Gli 0 minuti finora collezionati in stagione ed i numerosi infortuni rimediati inducono il club campano ad una seria riflessione in vista del mercato di gennaio.


“Servono due portieri forti ed in questo momento li abbiamo, ma è chiaro che sono situazioni che possono svilupparsi, dei discorsi sono stati fatti e valuteremo cosa accadrà.” Erano queste le parole con cui, lo scorso mese di agosto, Spalletti accoglieva l’arrivo a Napoli di Salvatore Sirigu, dopo settimane di trattative vane per Keylor Navas del Psg. Dichiarazioni che, rilette oggi, inducono tifosi azzurri ed addetti ai lavori a tutt’altra riflessione. E’ giusto continuare a puntare sul portiere sardo o è meglio virare altrove?


L’estremo difensore 36enne ex Genoa era giunto da svincolato in estate all’ombra del Vesuvio e, considerata la sua grande esperienza, ci si aspettava che quantomeno si sarebbe giocato il posto con Alex Meret. Quest’ultimo infatti viveva all’epoca un momento di grande difficoltà sul piano delle prestazioni individuali e l’arrivo di un altro portiere affidabile faceva pertanto presagire, dopo l’addio di Ospina, una nuova alternanza tra i pali. Da quel momento però le cose sono cambiate.


Sirigu di fatto non è mai riuscito a mettersi in mostra. E’ ancora fermo sullo 0 lo score dei minuti raccolti finora nelle 21 partite disputate, tra campionato e Champions, dagli azzurri. Da un lato, infatti, si è assistito all’exploit di Meret che, a suon di parate e di tanto lavoro, ha messo a tacere le feroci critiche che lo avevano toccato in estate. Dall’altro va anche evidenziata tutta la fragilità fisica del neo dodicesimo del Napoli. Ha rimediato per il momento già 3 infortuni muscolari (allo stato è ancora indisponibile), che hanno contribuito a tenerlo lontano a lungo dal campo.


La delicatezza e l’importanza del ruolo del secondo portiere non è assolutamente da sottovalutare. Meret ha già dimostrato nelle scorse stagioni di avere una predisposizione facile all’infortunio (dal 2018, da quando è in Campania, è stato già 195 giorni fuori per acciacchi di varia natura) e l’assenza di Sirigu in un momento cruciale della stagione potrebbe complicare (e non poco) i piani della banda Spalletti.


Forse la società di De Laurentiis questo lo aveva già previsto, ed ecco spiegato l’inserimento, lo scorso agosto, di una clausola nel contratto annuale (da 700 mila euro) del portiere sardo per terminare unilateralmente l’accordo. Nel caso in cui il Napoli avesse deciso di recedere, infatti, gli avrebbe dovuto pagare 100mila euro.


Sfiducia o meno, per il club campano la questione estremi difensori pare non essersi ancora risolta definitivamente ed una decisione al riguardo andrà necessariamente presa in vista del mercato di gennaio. Due i profili, in particolare, che potrebbero fare al caso della squadra azzurra: Alessio Cragno e Pierluigi Gollini.

Il primo era giunto in pompa magna, ad inizio stagione, al neopromosso Monza per fare il titolare. 400 mila euro per il prestito del 28enne portiere dal Cagliari e a fine stagione, in caso di salvezza, il riscatto obbligatorio fissato a 3,6 milioni, un’operazione totale quindi da 4 milioni. Anche per Cragno, tuttavia, sono ancora 0 i minuti disputati in stagione e ciò per l’inaspettata esplosione del collega di reparto Di Gregorio. E’ noto, però, che l’attuale 12esimo del Monza sia un vecchio pupillo di De Laurentiis e Giuntoli, i quali lo avrebbero sondato anche in passato. Adesso che non sta trovando spazio, chissà che il matrimonio con gli azzurri non si possa effettivamente concretizzare: guadagna 1 milione di euro (appena 300 mila euro in più di Sirigu) e questo lo rende un calciatore assolutamente compatibile con i parametri finanziari del club partenopeo.

Stesso discorso può farsi per Pierluigi Gollini della Fiorentina. Anche il classe ’95 era arrivato in estate dal Tottenham per fare il titolare, sulla base di un prestito oneroso di 500mila euro con diritto di riscatto fissato a 8,5 milioni, ma sta trovando pochissimo minutaggio con i viola. Non è riuscito a convincere il tecnico Italiano con le sue prestazioni e, per questo motivo, è stato relegato al ruolo di portiere di coppa e secondo in campionato di Pietro Terracciano. Per lui in totale solo 3 gettoni collezionati nelle prime 3 di Serie A (era presente nel match col Napoli terminato a reti bianche) e poi 5 incontri di Conference League. Anche per l’ex Atalanta un ingaggio contenuto, da 800mila euro netti annui, che lo rende un obiettivo appetibile e possibile in vista della finestra di mercato invernale.

Nella speranza che Meret non abbia mai un problema fisico, o magari non incorra in una espulsione, il Napoli nel frattempo è al primo bivio stagionale.


Gianmarco Apuzzo