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Il Napoli crolla a Barcellona e saluta Champions League e mondiale per club

Niente da fare per il Napoli, finisce 3-1 per il Barcellona allo stadio olimpico Lluis Companys

Il Napoli crolla in casa dei Blaugrana e dice addio definitivamente alla Champions League e alla qualificazione al mondiale per club, al posto degli azzurri andrà la Juventus.

Sintesi della partita

“Il Barcellona parte forte e passa in vantaggio dopo 15 minuti con Lopez.F, due minuti dopo arriva il raddoppio di Raphinfa. Partenza shock per gli azzurri che però la riaprono con Rahmani al trentesimo minuto.

Nella ripresa gli azzurri spingono per cercare il pari e hanno diverse occasioni che però non riescono a sfruttare, al 61′ dopo i cambi la squadra cala nettamente e il Barcellona prende il sopravvento, il Napoli resiste e ha la grande chance del 2-2 sulla testa di Lindstrom che però mette fuori. Un errore gravissimo che viene punito poco dopo da Lewandoski che fa 3-1 e mette fine alle speranze del Napoli di passare il turno e volare ai quarti di finale.”

Si chiude dunque l’ultima partita che poteva dare una svolta alla disastrosa stagione degli azzurri, una stagione che ha visto cambiare 3 allenatori, ma quelli che non sembrano essere mai cambiati sono i risultati, nonostante Calzona sia ancora imbattuto in campionato.

Questa sera però ci sono grandi responsabilità del tecnico azzurro, i cambi infatti hanno inciso negativamente sulla prestazione della squadra che è praticamente uscita dal campo dopo le sostituzioni di Politano e Mario Rui in favore di Lindstrom e Oliveira. È stato commesso lo stesso errore di Napoli-Torino, nonostante le difficoltà offensive Calzona non ha il coraggio di osare e di uscire dai soliti schemi e dall’ossesione per il 433, unico modulo che forse conosce realmente. Ma con un Traore ammonito e con un Anguissa che camminava in campo perchè completamente spompato, era forse il caso di osare passando ad un centrocampo a 2.

Il Napoli saluta defnitivamente la Champions e i suoi ricchi introiti ma sopratutto saluta la possibilità di accedere al mondiale per club che gli avrebbe portato ancora più soldi. Non sarà per niente contento il presidente De Laurentiis, ma può prendersela solo con se stesso, non di certo con la stampa e con i cameraman delle pay-tv.

Fabio Festa