Vincenzo Spadafora su Facebook: “Non esiste alcun complotto verso la lega di Serie A”

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Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha risposto alle polemiche in seguito alla sua intervista rilasciata a Tempo Che Fa su Rai 2 in una diretta Facebook . Ecco le sue dichiarazioni: “Sono ridicole le affermazioni di un complotto contro la Serie A, mi muoverò sempre nella consapevolezza che il mondo del calcio va salvato”.

Io devo scongiurare che ripresa sport possa avere nuovi contagi – aggiunge il ministro -dobbiamo poterlo fare rispettando le necessarie regole. Daremo il massimo in modo che tutti si possa riprendere in sicurezza e usufruire del benessere che lo sport consente.

Il comitato tecnico scientifico nel più breve tempo possibile incontrerà alcuni rappresentanti della Figc, del mondo del calcio e del Coni e anche la federazione dei medici sportivi per riuscire a perfezionare questo protocollo nel modo migliore per garantire la salute di tutti.

La situazione è ancora in continua evoluzione non è per fare terrorismo psicologico, ma è impossibile dire oggi quando si tornerà in campo perché non lo sa nessuno. Intanto se riprendono gli allenamenti in sicurezza ci predisponiamo pure in modo che il campionato possa riprendere, ma questo lo sapremo soltanto più avanti. Anche se non è detto che, qualora si riuscisse a perfezionare il protocollo per garantire la salute di tutti, non vorrà dire che riprenderà il campionato per forza. Il comitato tecnico scientifico nel più breve tempo possibile incontrerà alcuni rappresentanti della Figc, del mondo del calcio e del Coni e pure la federazione dei medici sportivi per riuscire a modificare questo protocollo nel modo migliore per garantire la salute di tutti”.

Poi nel pomeriggio di ieri ha incontrato i medici di base per garantire lo svolgimento generale dello sport.

E’ ovvio che la ripartenza e’ stata graduale .Il nostro impegno e’ quello di proporre il protocollo e estenderlo il piu’ possibile. Per quanto concerne le date, abbiamo la necessita’ di valutare l’evoluzione e l’impatto dei provvedimenti sulla situazione nel Paese sulla salute di tutti quanti noi. Non e’ possibile prevedere cosa deve accadere fra due mesi, dobbiamo capire di volta in volta. Da qui al 17 maggio dovremo valutare e capire se possiamo riaprire. A questo tipo di emergenza sanitaria abbiamo dovuto dare una risposta attenta e responsabile in due mesi. Non e’ ancora vinta questa battaglia, dobbiamo vincerla insieme. Il Paese riaprira’ gradualmente, siamo tutti in difficolta’ e in questo quadro ci sono difficolta’ e aspettative pure dal mondo dello sport. In questi due mesi abbiamo lavorato giorno e notte per prendere le decisioni migliori possibili e assumerci le nostre responsabilita’, nessuno era preparato a questa emergenza. Sento parlare di immobilismo, indecisionismo e trovo tutto questo assurdo. Dobbiamo ripartire anche attraverso lo sport e i giovani, di cui si parla poco in questo periodo, ma per i quali stiamo lavorando tantissimo”.

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