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Vincenzo De Luca su Facebook: “Contro la Campania, c’è in atto uno sciacallaggio mediatico”

Campania
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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca come ogni venerdì, ha parlato in diretta Facebook. Ecco il testo: “Abbiamo passato una settimana di confusione, atti di sciacallaggio nei confronti della Campania e di Npaoli, strumentalizzazioni in qualche caso veramente indegna, contributo di irrepsonsabile direttamente dalla Campania che sporca l’immagine della nostra Regione . Punto di vista sanitario 3900 nuovi contagi 25 mila tamponi, positivi 16,5%. da tre-quattro giorni la percentuale diei positivi dei tamponi scende e speriamo che sia una tendenza. Abbiamo 190 ricoverati in terapia intensiva, su 650 posti. Abbiamo posti letto sufficienti, oltre 500 per pazienti Covid. Mortalità Covid più basso d’Italia. Il Comune di Napoli è stato una nullità assoluta, in temrini di contagio da Covid-19. La Campania ha avuto sempre una linea di rigore. Nell’ultima settimana è successo ciò: tutti deciano atatcchi emdiatici a De Luca, o alla Campania nove volte su dieci strumentalizzate, poi interviste a casaccio. L’immagine dell’assembramento del lungomare, ha dato una spinta a livello Nazionale per incentivare una zona stra rossa, no rossa. Sapete chi doveva prendere provvedimenti, ma era impegnato a fare il giro delle Tv. Quell’immagine ha determinato una svolta a livello nazionale. Dividere per zone gialle, arancioni rosse, mi sembra una idiozia. Ecco che inizia lo sciacallaggio che dice che i dati della Campania non sono veri, per criteri numerici che ha deciso il Governo. Le immagini davanti ai pronto soccorsi, ci sono in tutta Italia, ma nelle tv nazionali, hano fatto vedere solo la Campania. L’ospedale da campo è una grande izioia, si dovrebbe avere uno spazio da campo da calcio, il problema è il personale che manca. Gli anestesisti mancano e dall’inizio della seconda ondata, hanno mandato solo sette anestesisti. L’ospedale da campo è stata una grande fandonia. Poi ovviamente c’è stato l’episodio drammatico del Cardarelli, al quale io ho espresso solidarietà alla famiglia e al direttore generale. Ho trovato titoli di giornali che in Campania si muore nei bagni, una vergogna assoluta contro Napoli e la Campania. Abbiamo già deciso noi le zone rosse e misuore rigorose piùstrette. Ho chiesto al prefetto di Napoli dovunque provvedimenti seri, noi li abbiamo fatti , no quelli che si sono svegliati dopo due mesi. Il rigore Governo meglio tardi che mai, ma noi oggi noi aspettiamo ancora gli anestesisti. A noi servono anestesisti, infettivologi, pneumologici. A noi gli aiuti vanno bene, ma servono queste cose in particolare. Vorrei dire ai nostri concittadini orgoglio campano e napoletano. Le emittenti nazionali ci dedicano 10 minuti al giorno, li ringraziamo, ma con 25 mila medici abbiamo fatto un miracolo. Se non avesismo fatto ad agosto il filtro delle persone che venivano dall’estero, avremo avuto il triplo dei contagiati, se non avessimo chiuso le scuole, avremo avuto il triplo dei contagi, se non avessimo fatto il piano Covid ad agosto, le cose sarebbero peggiorate. Invito Di Maio ad un confronto pubblico.

Un altro che fa il consulente del Ministro della salute, immagina scene di guerre, dovrebbe essere mandato a casa. Ora abbiamo un antimeridonalismo, un antinapoletansimo, che viene a galla e si manifesta in questo caso in forme di sciacallaggio mediatico verso la Campania. Dobbiamo stare attenti a mantenere posti letto in ospedale e vi chiedo pazienza, fiducia e rispetto delle norme.”. Finisce la diretta dicendo: “con un caro e affetuoso saluto alle famiglie”.

Claudio Gervasio
Claudio Gervasio nato a Napoli. Ha conseguito il diploma di Liceo Lingustico, la laurea in scienze della Comunicazione all'Unisob con master di Scienze Investigative Criminologiche e politiche della Sicurezza. Appassionato di giornalismo, è un collaboratore spontaneo di MundoNapoliSport24

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