Victor Osimhen: “l’oro nero” di Napoli

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Victor Osimhen è stato, senza ombra di dubbio, il protagonista assoluto della gara di giovedì sera pareggiata per 2 a 2 contro il Leicester fuori casa. Il numero 9 azzurro, infatti, ha permesso al Napoli di cogliere un punto molto importante, considerando sia la forza dell’avversario (il Leicester è arrivato al quinto posto nella scorsa Premier League) sia il fatto che i partenopei si erano trovati in doppio svantaggio (pur producendo moltissime palle gol) al 20’ della ripresa. Osimhen ha siglato prima un gol di pallonetto e poi ha messo a segno un incredibile colpo di testa. A tal proposito il bomber del Napoli ha realizzato uno stacco davvero imperioso (per la precisione è arrivato a svettare fino a 2,52 metri), un gesto tecnico che ha ricordato il gol messo a segno di testa da Cristiano Ronaldo contro la Sampdoria (in quell’occasione, tuttavia, il portoghese colpì il pallone addirittura a 2,56 metri d’altezza). Per l’attaccante azzurro si tratta in ogni caso dei primi due gol ufficiali in questa stagione con la maglia del Napoli nonché delle prime due reti siglate con gli azzurri in una competizione per club europea.

Poste queste premesse, Osimhen è dunque atteso alla definitiva consacrazione nella stagione appena iniziata, la sua seconda all’ombra del Vesuvio. La stagione 2020-21, la scorsa, è stata infatti per Osimhen piuttosto tribolata. Nonostante, infatti, un buon inizio di campionato con 2 gol e 1 assist nelle prime 7 partite, il bomber azzurro si è prima infortunato con la propria nazionale (nigeriana) alla spalla ed ha poi contratto il COVID-19, il che lo ha tenuto fuori dai campi per circa 4 mesi. Una volta riaggregatosi al gruppo, tuttavia, Victor non si è più fermato. Dal mese di marzo del 2021 ha attraversato un momento di forma strepitoso: ha realizzato infatti 8 reti e 2 assist nelle ultime 13 partite dello scorso campionato di serie A, con la media di un gol ogni 96 minuti. Oltre a questo Osimhen si è rivelato un vero e proprio talismano per il Napoli. Nelle gare in cui ha segnato, infatti, gli azzurri non hanno mai perso, ben 8 vittorie e 2 pareggi in totale.

Osimhen è però ancora un diamante grezzo avendo dalla sua ancora molti margini di miglioramento. Molto alto (ben 186 cm per lui) e piuttosto longilineo, il bomber nigeriano è dotato di grande forza fisica, amando svariare su tutto il fronte d’attacco in modo da non dare punti di riferimento ai difensori avversari. L’accecante velocità ed i movimenti scaltri e fulminei, che gli permettono di resistere alle cariche dei giocatori avversari, ha indotto più di un osservatore a paragonarlo a Didier Drogba. Gioca molto bene spalle alla porta ed infatti molti dei gol segnati sono nati proprio su suggerimento verticale dei compagni. Nonostante però le sue doti fisiche, atletiche e tecniche, tuttavia Osimhen ha un difetto che deve assolutamente tentare di correggere il prima possibile: un carattere decisamente esuberante (si ricordi che è comunque un ragazzo classe ’98), che lo ha portato, ad esempio, a farsi espellere contro il Venezia, alla prima giornata di campionato, per un banale fallo di reazione a palla lontana e che potrebbe, pertanto, risultare decisivo in negativo soprattutto nelle partite di cartello.

Riuscirà il numero 9 azzurro ad imporsi nell’elite del panorama calcistico internazionale e ad aiutare il Napoli, nel contempo, a vincere un trofeo?

Gianmarco Apuzzo

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