TMWRadio: intervista ad Antonio Di Gennaro

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Antonio Di Gennaro, ex centrocampista della Fiorentina ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TMW Radio. Eccola in dettaglio: “Va ricordato che il Milan non perdeva da quasi un anno e l’Inter prima di ieri ne aveva vinte otto di fila… Qualche difficoltà difensiva sul gol di Keita Balde l’ho vista ma ormai l’abbiamo detto molte volte che in area di rigore non si marca più. Il campionato comunque è più equilibrato, la Juventus si è ritrovata bene dopo la doppia batosta sentenza più Fiorentina: il Milan, perdendo, ha comunque dimostrato di potersela giocare fino al termine della stagione . L’Inter secondo me è la favorita com’era pure prima, ma la Juventus è rientrata in corsa. Poi c’è la Roma, buonissima squadra: l’allenatore mi piace molto, e con i Friedkin vedo una società importante, che sa lavorare in silenzio. Non so invece se il ciclo Napoli sia finito: non ha una squadra capace di essere cattiva, crea tanto ma sbaglia molti gol”.

Il Parma come ultima spiaggia per Liverani invece aveva Bergamo…
“Se poi prendono gol in quel modo… Si è visto proprio una squadra che aspettava il momento del cambio dell’allenatore”.

Come farà D’Aversa a salvare il Parma?
“Mettendo a posto la difesa. Prendono troppi gol, il portiere stesso deve migliorare, e poi ci vuole un attaccante che abbia la capacità di sbloccare le partite. Ci vuole uno di livello, ma non so se potranno prenderlo in questo mercato che decollerà solo dopo la Supercoppa”.

Svegliare Inglese no?
“Sì, ma non è mai stato un goleador… Prima cosa è sistemarsi dietro: lo insegna anche Ranieri, che ogni volta che arriva imposta il suo 4-4-2. In difficoltà come loro ci vedo pure il Cagliari, che ha un attacco superiore a molte altre squadre. Ma anche la Fiorentina: dopo l’exploit di Torino, ancora sul piano del gioco non ci siamo”.

Eresia dire che Ribery non debba essere titolare automatico nella Fiorentina?
“Capisco il ragionamento, non ci si può basare solamente su di lui: ci vogliono alternative e a giugno non sono arrivate. In più hai perso Chiesa, che ti strappava, e Sottil che salta l’uomo. Poi ci sono problemi anche a centrocampo e in difesa, dove non si sa cosa farà Milenkovic: andrebbe fatto ora ciò che non si è fatto a giugno ma si sa quanto è particolare il mercato di gennaio”.

Kouame a 16-18 milioni lo venderebbe?
“Subito. Lo porto io, se viene un attaccante diverso. Altrimenti no. Apro una parentesi anche su Castrovilli: dopo un inizio scintillante, s’è perso. Deve tornare a giocare su certi livelli per trascinare gli altri. La Fiorentina, in ogni caso, ha bisogno ora di giocatori, non al 20 gennaio”.

Perché il Cagliari ha queste difficoltà?
“L’attacco è forte. L’infortunio di Rog viene coperto da Nainggolan, che ti può garantire anche dei gol, ma il problema è dietro, subiscono troppi gol”.

Che dire sul Napoli?
“La butto lì, e ripeto: non vorrei che quel ciclo ormai sia finito. Con Sarri, lì è finito tutto. Vedo troppi passi indietro, alcune involuzioni clamorose come quelle di Fabian Ruiz e Koulibaly… Ci sono momenti in cui servono scelte forti e credo che Ancelotti, quando è arrivato, volesse cambiare qualcosa in più.

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