Simone Tiribocchi: “È un peccato avere tanti giocatori così forti e non poterli usare”

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Simone Tiribocchi, ex giocatore dell’Atalanta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio 1 Station. Ecco le sue parole: “Quanto ha perso il Napoli non facendo giocare Milik? Ha perso tanto perché gioca bene, attacca più di tutte le squadre in Serie A, ma ha concretizzato pochissimo, soprattutto dopo gli infortuni di Mertens ed Osimhen. Per fortuna Petagna ha fatto il suo dovere, rispondendo sempre presente quando è stato chiamato in causa. Penso comunque che Milik sia uno dei 5 migliori attaccanti d’Europa. Non so se farà subito bene al Marsiglia, bisognerà vedere come sta con la testa e come si è allenato. Ad ogni modo, lui è sempre stato uno abituato a fare bene fin da subito, visto che in passato, dopo i suoi lunghi infortuni, è rientrato subito alla grande con ottime medie realizzative. Osimhen? È un giocatore che è costato molto ed è chiaro che uno si aspetti tanto da lui. Ha impressionato tutti subito, grazie alla sua fisicità devastante, la sua progressione e la velocità. È uno dei migliori ad attaccare la profondità. Oltre a segnare, fa segnare molto anche i suoi compagni di squadra. Sicuramente Gattuso ha cambiato modulo per far giocare Osimhen e Mertens insieme. Contro il Napoli, molte squadre si chiudono e non gli danno la possibilità di cercare la profondità. Va comunque fatto un plauso alla società che ha messo a disposizione del mister tre punte con caratteristiche diverse. Tre tipologie di attaccanti importanti, ma molto diversi fra loro. Poi c’è il quarto, Llorente, che è molto importante per qualità ed esperienza. È un peccato avere tanti giocatori così forti e non poterli usare. Ruoli carenti? Viste le condizioni di Ghoulam, credo che manchi un terzino sinistro. Per il resto sono convinto che sia una grande rosa e sicuramente può lottare per i primi tre posti. Io stravedo per Demme: è un giocatore straordinario nel suo ruolo. Fabian è un accentratore, ha tanta qualità, ma vuole toccare molto la palla e non sempre gioca semplice. In quella porzione di campo non puoi portare palla, anche se lo spagnolo aggiunge sicuramente imprevedibilità e qualità alla manovra. Il problema è che parte troppo lontano dalla porta e in questo momento rallenta la manovra. Non mi sento di dire che quest’anno stia facendo bene. Non dimentichiamo che il Napoli ha Zielinski che è un giocatore straordinario, detta perfettamente l’ultimo passaggio ed è anche un gran finalizzatore. Per il resto, la rosa a disposizione di Gattuso mi sembra completa, sia sulla corsia destra che al centro della difesa. Di Lorenzo? Sta dimostrando di essere un grande giocatore, assolutamente da Napoli. Ha dimostrato da subito, arrivato dall’Empoli, di essere un professionista esemplare, con grandi doti fisiche. Ritornando al Napoli, quest’anno può lottare per lo Scudetto: ha una partita da recuperare e, se dovesse vincerla, si riaprirebbe tutto. Gli azzurri devono solo credere un po’ di più in loro stessi. Sulla finale di Supercoppa credo che sia stata la classica finale all’Italiana: si sono impegnati più a non subire gol che a farli”.

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