Scandalo sex tape, Benzema amaro: “Trattato come un criminale”

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karim-benzema-arrested_138rzd1k4oqou13jje6u2viz74Karim Benzema ha confermato davanti al giudice la sua volontà di aiutare Valbuena riguardo al caso sex tape: “Non aiuto una persona chiedendo in cambio soldi”.

“Questa storia è solo un grande malinteso”, ha detto Karim Benzema sin dal primo giorno in cui è stato accusato di complicità in tentativo di ricatto e associazione a delinquere nell’ambito dello scandalo sex tape che ha coinvolto il suo compagno di nazionale Mathieu Valbuena.

Benzema ha ammesso di aver fatto da intermediario e chiederà scusa pubblicamente durante il tg nazionale a Valbuena, ma solo per come ha parlato di lui nel corso della telefonata avuta con l’amico d’infanzia Karim Zenati.


 


“E’ vero l’ho chiamato ‘tarlouze’ (un dispregiativo per persone gay) – ha amesso Benzema di fronte al giudice nell’ultimo interrogatorio pubblicato su ‘Le Monde’ – ma è una parola che uso sempre con gli amici. Per me e per la nuova generazione è un termine amichevole. Vengo accusato come se fossi un criminale”.

Scuse sì, ma nessuna ammissione di colpa da parte di Benzema che smentisce di aver spinto Valbuena a pagare per riavere il video hot girato con la moglie: “Ho sentito che c’era un video su di lui e volevo soltanto aiutarlo, gli ho detto che la decisione spettava a lui e che se voleva potevo aiutarlo a distruggere il video tramite il mio amico, Karim Zenati”.

Benzema specifica che non è una questione di soldi: “Grazie a Dio posso guadagnarmi bene da vivere, quando aiuto qualcuno non mi aspetto niente in cambio. La gente parla del mio entourage, parla ancora del caso Zahia, che ho totalmente cancellato. Non capisco nemmeno perchè sono stato preso in custodia, io ero quello che voleva essere ascoltato”.

Un tentativo che rischia di costare a Benzema la Nazionale e di conseguenza anche l’Europeo.  Il presidente Sarkozy ha preso però le sue difese: “Valls parla di cose che non conosce e non è un c.t.”, ha detto riguardo alle dichiarazioni del ministro francese che spinge per l’esclusione dell’attaccante dai Bleus.

La Federcalcio francese si è costituita intanto parte civile, lasciando che sia la commissione discilpionare ad occuparsi del caso Benzema e togliendo quindi potere decisionale a Deschamps.

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