Pierpaolo Bisoli: “Come compagno di squadra Luciano Spalletti era un vero leader”

image_pdfimage_print

L’ex compagno di squadra di Luciano Spalletti Pierpaolo Bisoli è intervenuto ai microfoni di Radio 1 Station. Ecco cosa ha detto: “Un ricordo di Spalletti? Come compagno di squadra, al Viareggio, era veramente un leader. Un top player in Serie C, un vero mediano di fascia. Uno con il carattere molto forte, eravamo molto amici anche fuori dal campo. Da allenatore l’ho avuto ad Empoli, e facemmo un miracolo con una giornata d’anticipo. Per me è uno dei più grandi tecnici che abbiamo in Italia. Ognuno ha i suoi difetti e pregi, dipende da come si prende. È un uomo che è partito dal basso, e crede molto in tutto ciò che fa. Purtroppo non ha raccolto tutto quello che si aspettava, ma è un grande allenatore, merita di vincere molto di più di quello che ha vinto fino ad ora. A Napoli troverà un presidente con una grande personalità, che vuole incidere sul mercato. Il mio consiglio è quello di essere meno impulsivo, di ragionare nelle sue scelte, nonostante la voglia di tornare a vincere considerati i due anni in cui è stato fermo. Valzer panchine? È in atto una vera e propria rivoluzione, si cerca sempre qualcosa di nuovo, e quando ci sono dei problemi la colpa è sempre degli allenatori. Gattuso? Il suo anno a Napoli è stato importante, anche se non ha centrato la Champions. È stato un separato in casa per oltre cinque mesi, e nonostante ciò è riuscito a tenere il gruppo compatto, per poco non ha centrato la qualificazione alla grande Europa. Spalletti sicuramente vorrà ripartire con Insigne, Politano e Koulibaly. Luciano ha in mano una rosa molto importante e sono sicuro che scioglierà il nodo legato alla leadership del portiere. Spalletti e la fase difensiva? Smentisco categoricamente che lui non curi la retroguardia. È uno ripetitivo che ti inculca il suo modo di giocare ed il suo credo. Le sue squadre hanno un’identità ben precisa. Gaetano? È un talento, ma nel calcio moderno di oggi non basta per arrivare a livelli importanti. È fondamentale curare bene il proprio corpo. Non so se possa rientrare a Napoli, per giocare in un club del genere, bisogna sacrificarsi ed essere forti a livello atletico. Insigne è stato bravo a maturare ed associare al talento, la tenuta atletica e il sacrificio anche in fase difensiva. Non basta solo una giocata, bisogna dare continuità alle prestazioni per giocare in un top club.”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mundonapoli Sport 24 utilizza cookie di terze parti per garantire all'utente un esperienza di navigazione completa. il consenso può essere revocato in qualsiasi momento Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close