Napoli – Verona 3 – 0, il Napoli trova gli spazi giusti per riempire i vuoti di Udine – Tattica e statistiche a cura di Crescenzo Tortora

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Soccer: Serie A Napoli vs Hellas VeronaIl Napoli fallisce la trasferta di Udine, e dice addio definitivamente alla lotta scudetto, è l’ultima squadra ad arrendersi alla Vecchia Signora, giovane come non mai. La settimana appena trascorsa aveva insinuato dei dubbi tra i tifosi, ad Udine il Napoli perde la partita, perde di vista la Juve, ma perde anche il Pipita e Sarri. Le polemiche montano, e la squadra ricerca la tranquillità con il silenzio stampa e con il lavoro. Gli azzurri superano agevolmente il Verona, che nelle aspettative avrebbe potuto rappresentare un’inaspettata sorpresa, ma che nei fatti si è dimostrata un facile avversario.

La trama tattica e la ricerca degli spazi. Il Verona si è arroccato nella propria area, cercando solo di rado l’area avversaria. Il Napoli fa il suo solito giro palla, e sembra veramente difficile superare il muro avversario, ma gli azzurri non demordono e attendono i momenti giusti, gli spazi giusti. Il Napoli trova gli spazi giusti per riempire i vuoti di Udine, per dimenticare la giornataccia contro i bianconeri friulani. Superare una difesa così arroccata è possibile se si riesce ad aggirarla, azione_ao farla avanzare per coglierla sul filo del fuorigioco. E infatti il Napoli riesce ad essere pericoloso in più occasioni, Insigne su punizione, Gabbiadini in 3 occasioni, il Napoli coglie due pali, è la giornata di un grande Gollini. Il Napoli prova in verticale, cercando l’uomo tra i difensori avversari e pronto per sfuggire (immagine a sinistra), ma quando fa gioco sul suo lato forte, quello sinistro, calamita gli avversari, e poi viene cercato Callejon sul lato debole dell’attacco, dove la densità di uomini è minore (immagine a destra). E questo secondo approccio è quello che porta al primo gol. Palla di Hamsik larga per Callejon, il tiro dello spagnolo è deviato da Gollini, ma arriva come unhcg_2 avvoltoio Gabbiadini ad insaccare di testa. Per vie centrali, invece, arriva il secondo gol che chiude la partita. E’ nel finale del tempo. Cross in profondità per Callejon, steso, Souprayen viene espulso, è rigore. Tira Insigne e segna alla destra del portiere. La partita è chiusa, il secondo tempo dirà poco, arriverà il terzo gol, è bravo Hysaj a vedere El Kaddouri (subentrato a Gabbiadini), bravo ad infilarsi negli spazi ed attendere Callejon a rimorchio da dietro, per il quale è facile segnare. Troppo lenta la difesa veronese, oramai con i remi in barca.

Le statistiche e il primato di Gabbiadini. Partita che dura poco, giusto un tempo. E anche nei numeri è vinta dagli azzurri. 61% di possesso palla, 19 tiri contro gli 8 avversari, 6 nello specchio contro l’unico avversario, 88% di passaggi riusciti, solo 77% per il Verona, 65% di duelli aerei vinti. Il solito baricentro alto e un’attitudine molto offensiva di tutti e tre gli attaccanti azzurri. Migliori in campo per gli azzurri Callejon e Hamsik. Il primo si fa trovare sempre pronto sul lato debole dell’attacco e quando bisogna infilarsi oltre gli avversari, entra in gioco nei primi due gol e segna il terzo. Hamsik ispira Callejon sul primo gol, serve in profondità lo stesso Callejon sul secondo gol, che viene steso in area ed è la miccia che fa partire l’azione dell’ultimo gol. Complimenti anche a Gabbiadini, segna il gol che sblocca la partita, prende un palo e dimostra ancora una voltascivolata un senso dell’inserimento acrobatico che manca al Pipita (immagine a sinistra). Dimostra la sua efficienza, pochi minuti per lui in campionato, ma con ottime performance e una eccellente capacità realizzativa. In questo momento, a fronte dei soli 406 minuti giocati in campionato (circa 4 partite e mezzo), tra i giocatori con più di 16 presenze, Gabbiadini ha segnato 0.67 gol ogni 90 minuti, secondo in Serie A dopo Higuain con 1.03 gol ogni 90 minuti, ma non è finita, perché nella classifica del performance score del sito Squawka.com è ancora secondo, sempre dopo Higuain, con un punteggio di 45.44 (normalizzato ai 90 minuti).

Il futuro di Gabbiadini. Il Napoli dovrà ancora fare a meno di Higuain. Per Gabbiadini, sostituire il Pipita sarà dura, in un match importante come quello di Milano, che aspetta gli azzurri sabato prossimo. Ma questo giocatore ha le qualità per poter dimostrare quanto vale, e la società e il mister dovranno ragionare sulla possibilità di schierarlo con maggior frequenza nella prossima stagione, anche con una variante tattica, o regalandogli più minuti nei finali di partita. E’ un patrimonio che il Napoli dovrà gestire meglio, e lo stesso Sarri dovrà costruirgli addosso una variante tattica da utilizzare all’occorrenza. Con la speranza che presto possa riconquistare la nazionale, quanti la meritano come lui?

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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