Riad si tinge d’azzurro e il Napoli alza al cielo la terza Supercoppa Italiana della sua storia, imponendosi 2-0 sul Bologna in una finale dominata e decisa dalla classe di David Neres, autore di una doppietta che resterà nella memoria dei tifosi.
È una vittoria che profuma di maturità e consapevolezza, costruita con ordine, personalità e qualità. In uno stadio gremito e in un contesto internazionale, il Napoli non trema: prende in mano la partita fin dai primi minuti, gestisce i ritmi e colpisce al momento giusto. Il Bologna prova a restare compatto, ma deve arrendersi alla serata di grazia dell’esterno brasiliano.
Il primo gol di Neres arriva come una scintilla: accelerazione fulminante, controllo perfetto e conclusione che non lascia scampo. È la rete che sblocca la finale e indirizza la coppa verso il Vesuvio. Nella ripresa, con il Bologna costretto ad alzare il baricentro, il Napoli colpisce ancora: stessa firma, stessa freddezza. Doppietta personale e titolo in cassaforte.
Attorno a Neres, una squadra solida e affamata. La difesa concede pochissimo, il centrocampo governa con intelligenza e davanti ogni ripartenza è una minaccia. È il successo di un gruppo che sa soffrire, ma soprattutto sa vincere.
Con questo trionfo, il Napoli aggiunge un altro tassello prestigioso alla propria bacheca, confermando la sua dimensione di grande club anche lontano dall’Italia. La Supercoppa torna a casa, e lo fa con una prestazione che unisce spettacolo e concretezza.
Da Riad parte un messaggio chiaro: il Napoli c’è, sa come si gioca una finale e sa come si alza un trofeo. Stanotte è festa grande, perché questa coppa non è solo d’argento: è orgoglio, identità e ambizione azzurra.








