Al Maradona va in scena il big match tra Napoli e Juventus. Il tecnico Conte deve fare i conti con numerose assenze a centrocampo e sceglie come modulo il 3-4-2-1. Tra i pali Milinkovic-Savic, linea centrale composta da Rahmani – Buongiorno e Beukema. A centrocampo Elmas e McTominay con Oliveira a Di Lorenzo ai lati. A supporto di Hojlund gli esterni Lang e Neres. L’ex tecnico azzurro Spalletti risponde con lo stesso modulo, in attacco fuori David ed Openda ed opta per Yildiz falso nueve. Pronti e via con gli azzurri subito in avanti, al 6′ un colpo di testa di Mc tominay da l’illusione del gol ma termina di poco a lato. All’8’cross di Neres e tap-in di Hojlund che sigla il vantaggio azzurro. La Juventus prova a reagire ma la retroguardia azzurra resta attenta a chiudere gli spazi. Al 26′ di nuovo pericoloso il Napoli, calcio d’angolo di Lang tsta di Di Lorenzo che va vicino al raddoppio. Gli azzurri sembrano avere il controllo del match, la Juventus si ffida solo a qualche spunto di Yildiz troppo isolato in avanti. Nelle fase di recupero della prima frazione Napoli ancora vicino al gol. Nella ripresa Spalletti cerca subito di portare incisività all’attacco inserendo David per Cabal. Al 48′ scatta sulla destra Hojlund che calcia sul secondo palo ma Di Gregorio mette in angolo. Al 54′ punizione al limite dell’area per il Napoli, calcia McTominay ma la palla va fuori di un soffio. Al squadra di Spalletti non ci sta e cerca profondità sulle fasce. Al 59′ McKennie serve Yildiz che con un gran tocco la mette nell’angolino realizzando il pari. La partita è molto più accesa con entrambe le squadra che cercano il gol. Conte decide di inserire forze fresche, al 69′ fuori Oliveira e dentro Spinazzola, risponde Spalletti con Kostic per Cambiaso lasciando immutati gli assetti. Al 75’doppio cambio per la Juventus fuori Conceicao per Miretti ed Openda per Yildiz. Al 77′ su azione confusa in area Hojlund di testa batte Di Gregorio realizzando la sua doppietta personale. All’80’ entra Politano per uno stanco Neres. Spalletti si gioca la carta Zhegrova per Thuram. Nel finale spazio anche per Vergara per Lang.









