Vittoria sporca, sofferta, ma pesantissima. Il Napoli espugna Marassi battendo 3-2 il Genoa al termine di una partita folle, piena di errori, episodi e nervi tesi. Gli azzurri restano così in scia di Inter e Milan, dimostrando carattere anche quando tutto sembra girare storto.
Mattatore di giornata è Højlund, autore di una doppietta che tiene in piedi il Napoli nei momenti più complicati del match. L’attaccante danese si prende la scena con due gol da centravanti vero, sfruttando al massimo le occasioni concesse da una difesa rossoblù tutt’altro che impeccabile, ma soprattutto compensando una giornata nerissima del reparto arretrato azzurro.
La cronaca, però, racconta di un Napoli tutt’altro che solido. Il “buongiorno” è dei peggiori, soprattutto in difesa: Buongiorno sbaglia il passaggio arretrato e favorisce il calcio di rigore causato da Meret. Dal dischetto Malinovskyi fa 1-0 diopo 3 minuti. Il Napoli vive un pomeriggio da incubo, spesso in affanno e protagonista di letture sbagliate che tengono il Genoa costantemente in partita. Il Grifone ne approfitta e colpisce due volte, facendo tremare più volte Meret e tutto il settore ospiti.
In mezzo al caos arriva anche il gol di McTominay, prezioso e pesante, che sembra poter indirizzare definitivamente la gara. Prima mette lo zampino sul pareggio del Napoli con una conclusione respinta dal portiere e insaccata in rete con un tap-in di Hojlund che al 20′ fa 1-1. Poi al 21′ è ancora lo scozzese a mettere la firma sul sorpasso azzurro, questa volta con un gran tiro dalla distanza che si insacca alle spalle di Bijlow per il vantaggio azzurro. Ma la sfortuna si accanisce sul centrocampista scozzese, costretto poco dopo ad alzare bandiera bianca per infortunio e ad abbandonare il campo, lasciando il Napoli senza uno dei suoi uomini chiave.
Nella ripresa il Napoli sbanda ancora e al 57′ Colombo approfitta dell’ennesimo errore di Buongiorno che si fa soffiare il pallone da Colombo che si invola verso la porta di Meret e firma il 2-2 che regala il pari al Genoa. Il Napoli si fa rimontare il vantaggio, ma come se non bastasse, gli azzurri restano in dieci per l’espulsione di Juan Jesus, doppia ammonizione evitabile che complica ulteriormente i piani nel finale. Il Genoa spinge, Marassi ribolle, ma il Napoli stringe i denti, si abbassa e resiste con orgoglio fino alla fine, quando un guizzo di Vergara regala un calcio di rigore al Napoli. Dal dischetto Hojlund non sbaglia, nonostante il tocco del portiere il pallone si insacca alle spalle di Bijlow per il 3-2 finale che regala tre punti preziosissimi al Napoli al triplice fischio.
Alla fine conta solo il risultato: 3-2 per il Napoli. Tre punti d’oro conquistati con il cuore più che con il gioco, che permettono agli uomini di restare agganciati al treno scudetto, alle spalle di Inter e Milan. Non è stata una prestazione da ricordare, ma in certe stagioni anche vincere così può fare la differenza. E a Marassi, oggi, il Napoli ha dimostrato di saper soffrire.









