Napoli – Bruges 5 – 0, il cambio modulo e il folto turnover funzionano, ma Sarri continua a preferire il 4-3-1-2

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Con i belgi arriva il cambio di modulo, tanto sognato dalla stampa e dai tifosi, considerato che il Napoli può vantare una batteria di esterni d’attacco (Insigne, Mertens, Gabbiadini e Callejon) di livello internazionale (leggi il pezzo sui tormentoni di inizio stagione). Quindi dal 4-3-1-2 al 4-3-3. Tanti cambi rispetto all’ultima uscita in campionato: Koulibaly, Ghoulam, David Lopez, Jorginho, Mertens e Callejon. Probabilmente Sarri sceglie di cambiare modulo per effettuare il turnover dei giocatori in avanti, perché oltre El Kaddouri crede che l’unico trequartista in squadra sia Insigne. Le scelte premiano il mister, non c’è storia. Il Napoli schiaffeggia gli avversari, con una manita perentoria, 3 gol nel primo tempo, doppiette di Mertens e Callejon, e in gol anche Hamsik. Difesa alta, dedizione ed intensità dei centrocampisti, passaggi fitti e di prima e palla in profondità. Nonostante si sia notato in alcuni frangenti un po’ di Posizioni_mediescollatura tra attacco e centrocampo, le linee sono rimaste molto strette, vedi posizioni medie nell’immagine sulla sinistra (simboli blu, fonte whoscored). Gli avversari hanno ovviamente tentato di sfondare sulle fasce, e cercando di aggirare la nostra difesa alta, ma con poco successo. Bene tutti gli azzurri. I due esterni d’attacco sono larghi, Mertens impazza sulla sinistra, Callejon in continua ricerca dello scatto sul filo del fuorigioco. Ottima prestazione di Koulibaly, anticipi puntuali e recuperi, Jorginho mi ha sorpeso, qualche sbavatura, ma ordinato e libera anche qualche lancio in profondità, 2 assist per il brasiliano. Jorginho meglio di Valdifiori, ma il nuovo arrivato merita tempo per mostrare le capacità del suo piede. Albiol attento, nonostante gli errori delle ultime settimane, secondo le parole del mister del mercoledì e guardando ai titolari di queste prime partite, si è capito che la difesa del Napoli non può fare a meno dello spagnolo, ci fidiamo del mister. Gli avversari sono praticamente nulli, non registrati. Il secondo gol di Mertens arriva da calcio piazzato, gol che fa contento Sarri. Nel secondo tempo i cambi, Gabbiadini per Higuain, Allan per Hamsik e Insigne per Mertens. Il Napoli mantiene intatto il modulo di gioco. I numeri (fonte whoscored) dicono 59% di possesso palla per gli azzurri, 20 conclusioni (8 nello specchio della porta), 7 per gli avversari (4 nello specchio), Reina è poco impegnato. Il Napoli fa valere la stazza dietro con 61% di successo sul gioco aereo. E con 9 dribbling dimostra una certa verve. Leggi maggiori dettagli sulla partita e i gol nel pezzo su La mia sul Napoli (e il Mediano Sport).

3 punti facili facili per scacciare la paura di una stagione già finita, e sedicesimi nel ranking UEFA, anche grazie alle macerie di Benitez, che aveva lasciato il Napoli tra le prime 20 d’Europa. Conforta l’esperimento del 4-3-3, ma dalle parole del mister si capisce che si ritornerà presto al 4-3-1-2. Tante cose buone nei 3 attaccanti in linea, ma vedremo probabilmente, già con la Lazio, il modulo che gradisce di più.

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