Maggio:”Ho un po’ di nostalgia ma…”

Christian Maggio, ex terzino del Napoli ed attuale esterno del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: “Vivo ancora a Napoli? La maggior parte del tempo sto a Benevento, ma la famiglia è ancora a Napoli e quindi torno quando posso. La distanza non è lunga, ma preferisco fermarmi vicino alla squadra per tranquillità. Il Napoli più entusiasmante è stato quello di Walter Mazzarri con Edinson Cavani ed Ezequiel Lavezzi in attacco? Sotto certi punti di vista, un po’ di nostalgia c’è: era un Napoli in crescita, alle prese con le prime esperienze europee, vissute come una novità. In coppa abbiamo sempre fatto bene, in attacco avevamo giocatori incredibili ed abbiamo visto che fine ha fatto poi il Matador”. Maggio ha aggiunto: “L’Europa League? Il gioco diventa bello nelle fasi finali. Ricordo la semifinale con Rafa Benitez: era bello incontrare squadre importanti, in palio c’era un trofeo da vincere e una competizione da non sottovalutare. Anche la TIM CUP è così: più vai avanti, più diventa bella. Sono stato alla festa d’addio di Marek Hamsik? Sì, c’ero. In quella serata, la priorità era divertirsi, passare un paio d’ore diverse dal solito, senza pensare troppo al calcio e all’immediato futuro. Insomma, serata tranquilla tra amici: non abbiamo pensato ad altro. Spero di tornare in Serie A col Benevento? Certo. La Serie B è difficile, però la squadra c’è, l’ambiente ti fa stare bene ed il progetto è serio. Mi auguro di tornare quanto prima nel grande calcio che il Benevento merita. Ce l’ho con Maurizio Sarri per non aver giocato neanche un minuto nell’ultima gara di campionato del Napoli? Ci sono rimasto un po’ male, sapevo che era la mia ultima partita e ci tenevo a concluderla in modo diverso. Zero rimpianti, però: il mister ha fatto le sue valutazioni, nessun rancore. Mi è bastato il giro di campo. Concludo l’intervista dicendo: sempre forza Napoli!”.