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LIVE – ADL: “Cavani? Se vuole mi chiama e si riduce lo stipendio. Ci hanno scippato lo scudetto!”. Ancelotti: “Aziendalista? Napoli non è Real o Bayern”

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21.56 – Chiuso l’incontro con i tifosi. 

Il patron chiude così l’incontro: “Per l’incontro con i 100 bambini ho bisogno di un capogruppo. Baldari, ci pensa lei?”. 

Per De Laurentiis: “Con i portieri tutto bene?”. “Tesoro mio, qui si fanno le pentole, ma non i coperchi: il diavolo ci mette sempre del suo. Le notizie sono positive, speriamo che Meret sia tra poco in campo”.

Interviene De Laurentiis: “Chi è super bravo a giocare a Tressette?”. Sale sul palco un tifoso, il presidente gli dice: “Dopo la aspettiamo in albergo per una partita col mister”. Ancora il patron: “Voglio rispondere al tifoso triste che ha chiesto ad Ancelotti se la rosa è competitiva. Innanzitutto vorrei dirgli che la fede non ha un valore economico, ma uno assoluto. Vorrei poi dirgli che una serie di studiosi olandesi, non italiani, hanno deciso che il Napoli è la squadra che, al mondo, nell’ultimo decennio è cresciuta di più. Non posso dirvi più di questo”.

Per Ancelotti: “Valorizzerà i giovani o punterà sui titolarissimi?”. “Puntiamo a giocare tante partite in tutte le competizioni, sarà indispensabile utilizzare tanti calciatori. Qualsiasi allenatore ha in testa i suoi 11, ma ci sono tanti altri aspetti da considerare: l’ambiente che c’è nel gruppo, il fatto che tutti debbano coinvolti, tutti devono essere motivati e questo fa aumentare l’intensità degli allenamenti e crescere il livello della squadra”. 

Per Ancelotti: “Hamsik ha le qualità giuste per fare il regista?”. “Credo di sì: il ruolo richiede qualità e conoscenza del gioco, sono sicuro che Hamsik possa farlo. Il dispendio di energie rispetto al ruolo precedente è minore e questo gli può dare maggiore certezza. Diawara ce lo invidiano tutte le altre squadre: il binomio, se bene utilizzato, può dare ottimi risultati. La squadra a me piace, mi piaceva come giocava, conosce tante cose, vedendo i primi allenamenti non c’è bisogno di spiegare, tante cose già le sanno. Sanno come muoversi, essere compatti, avere i tempi giusti… La squadra è fatta, non voglio fare rivoluzioni”.

Per Insigne: “Non devo chiederti nulla ma sono innamorata di te”. Interviene De Laurentiis: “Vieni qui, dagli un bacio! Ma è un’eccezione, non mettetevi in fila…”

Per Ancelotti: “L’uscita di Jorginho dipende da una plusvalenza o da una scelta tattica?”. Interviene De Laurentiis: “Jorginho è cresciuto molto in questi anni, ha dato il massimo. Ci sono state richieste sia del City che del Chelsea ed era giusto assecondarle. Non rientrava nei nostri programmi, vogliamo puntare sui giovani: c’è Diawara che l’anno scorso non è stato utilizzato come si sarebbe dovuto e che Ancelotti apprezza. C’è poi il nostro figlioccio Hamsik, che il mister ha messo in cabina di regia, e il tecnico è un maestro: non critica, ma massimizza le qualità di ogni calciatore. Per noi è una garanzia di utilizzo di tutta la rosa”.

Per De Laurentiis: “Sarebbe bello far convivere più spesso i bambini con la squadra”. “Da domani, per tre giorni, voglio che mi affidiate 100 bambini, ma senza i loro genitori!”.

Per Ancelotti: “Preferisce un centrocampo di qualità o di quantità?”. “La qualità dei centrocampisti è varia: c’è grande qualità con Hamsik, Zielinski e Fabian, e altri molto aggressivi con Rog, Allan e Diawara. C’è grande varietà, il nostro centrocampo è molto completo e mi dà la possibilità di utilizzare tutti i giocatori mantenendo sempre un buon livello”.

Per De Laurentiis: “Perdere una gara in albergo, come accaduto, ha fatto molto male ai tifosi. Non bisognerebbe prepararsi anche a livello psicologico?”. “Purtroppo veniamo fuori da un calcio malato, inquinato, dove nessuno mai ha avuto il coraggio di fare un mea culpa vero. Siamo passati attraverso Calciopoli, siamo sottomessi a una centrale di Singapore che controlla il calcioscommesse nero mondiale, che fattura 500 miliardi al nero. Non voglio fare il moralizzatore, ma abbiamo azzerato la Lega, la Figc e vorrei che la federazione si ricostruisse in maniera seria. Non con quelle contaminazioni che hanno fatto il male del calcio e della sua credibilità. Il campionato di quest’anno è stato falsato e scippato: noi apparteniamo a quella che Totò chiamava la ‘banda degli onesti’. Poi ci sono stati errori di valutazione durante tutto l’anno, di capacità di poter utilizzare la rosa a fondo, ma qui entriamo in un discorso tecnico e di critica acuta, e non voglio aprire delle ferite che mi si sono rimarginate e che ho allontanato dai miei pensieri”.

Per Insigne: “Cosa pensi di Ancelotti? Ti senti leader del gruppo?”. “Ancelotti ci darà una grande mano a crescere nelle competizioni europee, è il più vincente d’Europa e ci farà crescere. Spero di far bene, ma non posso farcela da solo: questo gruppo ha dimostrato di saper crescere e con Ancelotti possiamo fare ancora più importanti”.

Per Ancelotti: “Ritiene davvero il Napoli competitivo ai massimi livelli? C’è chi l’ha criticata per il suo aziendalismo”. “Non lo dico io, ha fatto 91 punti. Si poteva far meglio in Champions ed Europa League, ma in campionato è stato fatto il massimo. Sono aziendalista? Certo, io conosco il mio club e il suo fatturato, non sono al Real Madrid e al Bayern, conosco bene le possibilità del club e la strategia di mercato è stata fatta di comune accordo tra le mie idee e quelle della società. Credo che un allenatore debba essere un aziendalista. Per fare al meglio il proprio mestiere serve il supporto della società. Palrare di altri calciatori vorrebbe dire che non mi piacciono i calciatori che ci sono adesso, ma io questi calciatori devo guardarli in faccia ogni giorno, non mi è mai piaciuto parlare di altri. Resto concentrato sui miei ragazzi, il gruppo è sano e composto da calciatori bravi”. 

Per Ancelotti: “La scelta Napoli è stata rapida?”. Sì, incontrai il presidente e il direttore sportivo, loro cercavano un tecnico e io una squadra, e abbiamo trovato un accordo”.

Per De Laurentiis: “arriva il top-player, la ciliegina?”. “Rispetto molto la cultura del tifoso. Innanzitutto non vi rendete conto di quanto siete offensivi nei confronti dei top-player che abbiamo in squadra, Chelsea e City ci stanno violentando per portare via. Dovete ringraziare che c’è un presidente che, quando due anni fa Conte gli offrì 58 milioni di euro, gli rispose: “No, grazie, Antò. Ognuno sa i fatti propri”. La squadra, dal punto di vista mio e del mister, è fatta da top-player. Ci manca solo un terzino destro che sappia giocare anche a sinistra, Maggio è andato via e ce ne serve un altro. So che vorreste Cavani, ma sgombriamo subito il campo: Edi guadagna 20 milioni ogni 10 mesi, avere lui e non far giocare gli altri, nel momento in cui il nostro mister si è insediato, sarebbe grave. Un solo calciatore non basta per vincere: avevamo Higuain, che con noi ha fatto il record che gli è servito per guadagnare il doppio. Stiamo facendo degli assist, chi lavora con noi fa record e va a guadagnare il doppio. Cavani ha il mio numero, se vuole mi chiama, si riduce lo stipendio e mi fa parlare col Psg. So che vorrebbe tornare, ma quando è andato via per guadagnare il triplo non si è fatto scrupoli. Per il Dio Denaro nessuno fa sconti”. 

Per Ancelotti, siparietto con un bambino: “Oggi ho visto che sui calci piazzati facevi una difesa mista”. Risponde il mister: “Bravo, cosa ne pensi?”. Risponde il bimbo: “A me piace”. Il tecnico: “Beh, anche a me”.

Per Insigne e Ancelotti: “Sarri disse che abbiamo perso lo scudetto in albergo, può succedere nuovamente?”. Parla Ancelotti: “Non c’ero, ma l’aspetto psicologico influisce molto, sicuramente la gara di Milano ha inciso sulla prestazione di Firenze, poi c’è l’imprevedibilità del calcio che salta fuori. Capita anche di perdere finali di Champions League quando sei in vantaggio 3-0… (applausi)”.  Risponde Insigne: “Ovviamente Inter-Juve la stavamo guardando, sicuramente ci ha condizionato ma da quest’anno cercheremo di concentrarci solo sulle nostre gare”. 

Per De Laurentiis: “Noi tifosi del Nord abbiamo difficoltà ad acquistare biglietti per le partite e trovare il merchandising azzurro”. “La ringrazio per la domanda, è importante per noi conoscere i vostri disagi. Siamo nel terzo millennio, ormai le merci e i biglietti viaggiano anche online, ma vi faccio una proposta: vorrei che tutti i club Napoli facessero una riunione qui a Dimaro con me, per stilare un elenco di vostre problematiche e provare a risolvere”. 

Prima domanda, per Ancelotti: Sarri ci chiese tempo, lei di quanto ne avrà bisogno per essere apprezzato? “Mi auguro di riuscirci subito. Conosco bene il valore della squadra e quanto di buono ha fatto, ho accettato la sfida per tutte queste circostanze. Ho scelto Napoli perchè da 12 anni è sempre in crescita, negli ultimi 3 hanno fatto cose straordinarie, ho notato in questi giorni il loro alto livello di conoscenza tecnico-tattica. E poi c’è l’ambiente, la passione dei tifosi: per questi motivi e tanti altri ho accettato questa bella esperienza”. 

21.14 – Ha inizio l’incontro. Mai visto il centro congressi di Folgarida così pieno. Parla il direttore della comunicazione Lombardo: “Ancelotti e De Laurentiis sono d’accordo, anche se a qualcuno sembrerà noioso, questo deve essere considerato un punto di partenza per qualcosa di grande”.

Fonte: tuttonapoli.net

 

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