L’editoriale di Chiariello: “L’acquisto di Anguissa è stato determinante, con lui Fabian…”

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Il giornalista Umberto Chiariello ha commentato, nel corso del suo consueto editoriale per il programma televisivo Campania Sport in onda su Canale 21, l’importante e convincente vittoria del Napoli (per 4 a 0) in casa della Sampdoria.

Queste le sue dichiarazioni: “E’ un Napoli che fa la ‘manita’ al campionato 5 vittorie su 5 partite. E’ un Napoli impressionante al di là di ogni più rosea e fervida immaginazione. Chi avrebbe pensato quest’estate di vedere un Napoli dominare in lungo e largo con tanta autorità, personalità e organizzazione di gioco in così poco tempo?

Mi ricorda la storia dell’anno in cui venne a mancare Pecci, che volle andare via. Nonostante l’arrivo di De Napoli e un Maradona dopo il Mondiale vinto in condizioni strepitose, si vedeva che a centrocampo c’era un problema. Con molta arguzia e senza denari, il Napoli, con la cessione del lungagnone Raimondo Marino alla Lazio, andò a prendere un giocatore ormai perso al grande calcio, Ciccio Romano. Il Napoli esordì con lui a Roma contro la Roma, vincendo una delle due partite fondamentali per quella stagione favolosa. Perché penso a Romano? Perché quest’anno il Napoli è stato immobile sul calciomercato, De Laurentiis non ha svenduto nessuno e li ha tenuti tutti, con Giuntoli che a fine mercato ha tirato fuori dal cilindro Frank Anguissa. E’ lui l’uomo della svolta, oggi dominatore assoluto in un Napoli strepitoso. E’ anche colui che finalmente fa giocare bene Fabian Ruiz, che è un talento meraviglioso che si stava perdendo, tecnicamente non gli si può dire niente anche se è monopiede. E’ un giocatore che ti sta dando equilibrio, forza ed equilibrio, era quello che Gattuso cercava in Bakayoko e non l’ha trovato.

Possiamo dire che il Napoli in cinque partite ha fatto 16 gol, oltre 3 a partite, con una cooperativa del gol alla quale oggi s’iscritto anche Zielinski. Soli 2 gol subiti in 5 gare, meno di mezzo gol a partita, miglior difesa del campionato. E’ una squadra che non sente neanche la pressione del primo posto, perché va a Udine e a Genova e fa 4 gol, non dimentichiamoci che Udinese e Samp avevano pareggiato con Juve e Inter. E’ una squadra che gioca serena come il suo allenatore, ed è organizzata. Quando una squadra è organizzata e funziona, viene fuori anche il talento individuale e così si diventa anche belli ed efficaci. Quindi viene fuori il mio teorema uscito da questa trasmissione, ossia il Napoli è forte e competitivo ai massimi livelli solo se avesse un grande allenatore e un giocatore vero al posto del ‘palo della luce’. Ora ditemi voi se per caso non avevo un pochettino ragione.”

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