La vicina di casa di Mertens: “Mi dispiace che non possa proseguire la strada iniziata anni fa con il Napoli”

image_pdfimage_print

Il quotidiano “Il Mattino” Ha intervistato la vicina di casa di Dries Mertens. Ecco quanto dichiarato: “Cosa vuol dire essere vicina di casa di Mertens? “È sempre stato un vicino impeccabile. E infatti sono contenta che le cose di Dries e della sua famiglia siano ancora qui, a casa loro”.

Qualcosa cambierà, adesso. “Mi spiace che con il Napoli non si possa proseguire insieme la strada cominciata anni fa. Una decisione assurda, per me: Mertens è un campione, ben al di là dei soldi e dell’età. Sento dire in giro che è vecchio, ma per me mandarlo via è solo un danno per la città e per la squadra. Mi mancherà, mancherà a tutti”.

Ma ha chiarito che non darà via la sua casa a Posillipo. “E per questo devo ringraziarlo, ha mantenuto la sua promessa”.

Quale promessa? “Fin da quando l’ho conosciuto la prima volta, mi ha sempre ripetuto che non sarebbe mai andato via da Napoli. Andrà via dalla squadra, ma mai dalla città”.

Come si spiega questo legame così forte? “In un solo modo: la terra degli artisti è una terra comune, non ci sono limiti, non esistono confini. Dries è un artista e ha trovato qui quello che cercava, ha tutti i valori che Napoli racchiude: è intelligente, molto sensibile, una persona perbene. E più l’artista è grande, più il suo allontanamento può far male”.

Un campione non solo in campo? “Le dico che una volta, rientrando a tarda notte, lo vedo uscire di casa con una decina di pizze. Le stava portando ai senzatetto affamati. Non doveva niente a Napoli, ma si sentiva sempre in debito per quello che riceveva”.

Era abitudine bussare alla sua porta? “Sì. E una volta gli ho aperto mentre avevo ospite Marina Abramovic. Ero felice, avevo fatto incontrare due grandi artisti, anche se in due campi differenti. Conservo ancora con affetto le foto di quel pomeriggio. Così come tutte le bottiglie di champagne che mi ha regalato”.

Cosa gli ha scritto quando ha saputo della partenza? “Gli ho mandato una canzone. Torna cantata da Claudio Villa. «’Sta casa aspetta a te» dice il testo. È intelligente e ironico, saprà bene interpretare il mio messaggio”.

Ma poi rientrerà a Napoli e accanto a lei: cosa gli dirà? “Niente, ma lo abbraccerò appena torna. Mi aveva promesso che non sarebbe mai andato via. Mi fa contenta ha mantenuto la parola data”.