Ignazio Abate, allenatore della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa nel post partita della vittoria contro l’Empoli:
“Siamo sempre stati vivi, questa squadra meritava sempre qualcosa in più quando gioca in casa. Le prestazioni ci sono sempre state ma meritavamo di più, abbiamo toppato qualche trasferta nei momenti clou della partita come col Modena. A Frosinone siamo arrivati senza energia. La linea è sottile da farle bene e col temperamento giusto di far girare linee sia a favore. Sapevo che oggi avremmo fatto una buona prestazione. Quello che mi porto di oggi e quello di essere stati una squadra unita. In questo momento dobbiamo migliorare il momento fisico e mentale di alcuni calciatori, abbiamo bisogno di tutti”.
“Non esistono partite perfette. Abbiamo limitato al massimo gli errori individuali con una squadra che ha cercato sempre di coprire la linea della palla. Ai ragazzi ho detto di dover crescere di mentalità, bisogna starci male quando si perde e come si perde. Questa settimana ho avuto segnali giusti anche dagli occhi. Il gruppo ci dà dentro tutto i giorni, ed è un gruppo per bene che però non sempre va bene. Speriamo di aver fatto un piccolo step in avanti”.
“Abbiamo cambiato tanto quest’anno, ma siamo partiti bene. Qualcuno si era fatto l’acquolina in bocca per qualcosa di diverso ma noi non siamo ancora pronti. Oggi ho visto coraggio ma bisogna sempre guardarsi ieri. Per giocare a calcio devi avere voglia di arrivare prima sulla palla e vincere i contrasti. Abbiamo del potenziale ma dobbiamo crescere in intraprendenza, i ragazzi mi hanno dato risultati positivi. Siamo in linea ma non dobbiamo abbassare la guardia”.
“Gabrielloni non sta bene, si porta dietro un problema al polpaccio ed è ancora dolente, ha bisogno di tempo per recuperare. Lo ringrazio anche che ha stretto denti nelle ultime partite. Piscopo è stata una scelta tecnica, ma non chiudo mai le porte a nessuno. Mi devono far vedere che hanno voglia di stare dentro al gioco”.
“Mi aspettavo una risposta dal punto di vista caratteriale, la squadra sa cosa vuole e sa giocare a calcio. E brava a leggere la gara, era tutta una questione mentale che ho visto migliorare in questi giorni. Il risultato dipende da tante variabili, oggi avevo la sensazione che i calciatori erano alla ricerca del risultato”.
“Bisogna di andare su tutti i campi ad impostare il nostro gioco ma spesso non basta. Ognuno dentro al campo deve mettere del proprio, bisogna essere emotivamente trascinatori. A Frosinone non abbiamo fatto una grande partita, ma nel primo tempo non meritavamo di stare sotto ma non c’era l’inerzia che c’era oggi”.
“Per conquistarsi il posto bisogna pedalare e migliorare. Il campo parla ma devo essere onesto col gruppo, chi merita gioca. Chi è indietro non gioca, tutti hanno grande qualità”.
“Sono sempre stato dell’idea che i nomi o le carriere non scendono in campo, in campo scende la voglia e la fame di fare bene e per vincere la partita. Varnier è un grandissimo calciatore, la differenza la fa che cattiveria hai”.
“La squadra per 97 minuti è rimasta sul pezzo e voleva la vittoria”.
“La fase difensiva parte tutta dagli attaccanti, facilitando il ruolo di difensore. Se il centrocampo ha una certa attitudine ne favoriscono tutti. Candellone a Maistro hanno fatto una grandissima partita”.









