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Il Napoli cade alla prima amichevole stagionale contro l’Arezzo, condizione fisica precaria ed automatismi ancora da rodare!

Debutto per il Napoli di Max Allegri allo Stadio di Carciato di Dimaro qui in Val di Sole (Trentino). Azzurri che prima dell’inizio del match ricordano con un minuto di silenzio, Martina Francini, scomparsa prematuramente qualche giorno fa.

Massimiliano Allegri, lancia un Napoli Europeo con il 4-2-3-1 che vede, Meret in porta, Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin in difesa e Gutierrez. A centrocampo il giovane Prisco con Zambo Anguissa. Ala destra Giovane, Ala sinistra Santos, sotto punta Lindstrom ed in attacco Hojilund.

Il tutto, sotto gli occhi vigili del Presidente del Napoli, Aurelio De Lauentiis, osannato dai tifosi presenti a Dimaro, e molto vicino a squadra e tifosi in questo ritiro nella splendida cornice del Trentino e della Val di Sole.

Napoli che parte subito forte, squadra molto compatta, che prova a giocare con i piedi sin dal rilancio del portiere, gli esterni sono protagonisti del gioco. Prime battute che vedono, Rrahmani e Anguissa in ottima forma, più indietro Allison Santos che dovrebbe essere l’elemento di rottura del Napoli.  A passare in vantaggio però è l’Arezzo con Alberto Cerri al 9′ minuto su cross di testa.

Partita che non decolla per il Napoli, automatismi lenti, manca ancora l’amalgama, troppi tocchi di palla e poca velocità nel far girare il pallone. Tra i più attivi nelle fila del Napoli, ci sono, Giovane, Di Lorenzo, e proprio quest’ultimo va vicino al goal del pareggio, con un colpo di testa in area piccola che finisce di poco alto sopra la traversa.

Nel Napoli esce Alex Meret, problema fisico per il portiere azzurro, al suo posto entra Milinkovic-Savic. Azzurri che provano a reagire, verso la strada del pareggio, ma è evidente che la condizione fisica e la mancanza di alcuni automatismi, stanno incidendo sul risultato.

Fine del primo tempo, che vede l’Arezzo in vantaggio per 1-0 grazie al goal di Cerri al 9′ minuto.

Nel secondo tempo, Allegri cambia pelle al Napoli, con: Milinkovic-Savic in porta, in difesa, Mazzocchi, Marianucci, Obaretin, Spinazzola,  centrocampo con Lobotka e Folorunsho, in attacco, Politano, Rao, Vergara e Lucca.

Arriva il raddoppio dell’Arezzo, sul primo tiro, parata di istinto di Milinkovic Savic, ma sulla ribattuta segna al 56′ Matteo Gilli  il 2-0.

Il Napoli accorcia le distanze con Matteo Politano al minuto 60′ sugli sviluppi di un calcio di rigore sbagliato dallo stesso Politano che poi sulla ribattuta del portiere, la mette in rete e porta il risultato sul 2-1. Nel contempo esce Milinkovic-Savic ed al suo posto entra Nikita Contini.

Indicazione tattica chiara da parte di Massimiliano Allegri, Napoli che in fase offensiva si schiera con un classico 4-2-3-1 con il trequartista che si alza alle spalle della punta. Mentre in fase difensiva diventa un 4-5-1, con lo stesso giocatore che dalla trequarti si abbassa a pressare il portatore di palla avversario.

Nel finale di match, nelle fila del Napoli, esce Lucca per infortunio, ed al suo posto entra il giovane Milton Pereyra, che al pronti via, va vicino al goal del pareggio. Ma al 88′ minuto arriva il terzo goal dell’Arezzo con Mawuli, che sfrutta un errore difensivo di Obaretin, ed un indecisione tra Spinazzola e Folorunsho.

Il Napoli perde con il risultato di 3-1 per l’Arezzo, evidente condizione fisica precaria per molti calciatori azzurri, ed automatismi di gioco ancora da assimilare, scarsa qualità nelle giocate e poco cinismo sotto porta, Max Allegri avrà tanto da lavorare, in vista della seconda amichevole stagionale di Domenica prossima contro la Carrarese.

Dal nostro corrispondente a Dimaro:  Cosimo Silva