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Genoa, Criscito: “Sono stato vicinissimo al Napoli.”

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Partita speciale quella che sabato metterà davanti il Genoa e il Napoli, soprattutto per Mimmo Criscito, difensore e capitano del Grifone ma napoletano doc. Intervistato da Il Mattino, il numero 4 ex Zenit San Pietroburgo, ha parlato del momento della sua squadra e del prossimo match, valido per la 12^ giornata di campionato, dal sapore decisamente unico per lui.Ecco quanto dichiarato:“A casa mia è una partita speciale che viene vissuta in maniera unica. Io sono napoletano di nascita ma genoano d’adozione e tutti sanno quanto sia importante per noi vincere la sfida contro il Napoli”. E a proposito del club azzurro, anche in ottica mercato si era parlato della possibilità di vedere il difensore alla corte di De Laurentiis: “E’ vero. Sono stato vicinissimo. Saltò tutto davvero per poco. Poi mi chiamo Spalletti e mi chiese di seguirlo allo Zenit e in poco tempo decisi di andare a San Pietroburgo”. “Non mi impressiona più. La squadra gioca a calcio come in pochi riescono a fare, e poi continua a crescere nonostante si pensasse che con Sarri avesse raggiunto il massimo”. “La differenza più grande rispetto al passato? Il fatto che mantengano la stessa qualità di gioco anche cambiando uomini. Prima era impossibile anche solo pensarlo”. “Insigne goleador? Lui ha sempre avuto nella testa il gol. Quando ci siamo incontrati a Coverciano mi ha detto che questo nuovo ruolo gli piaceva molto e lo esaltava. Io mi sono sorpreso per la velocità con cui si è adattato al nuovo ruolo, ma lui no. Sapeva che avrebbe fatto bene”.

“Cosa mi ha spinto a tornare? Paradossalemente mi mancavano le critiche. Le pressioni. Qui tutto questo ti aiuta a crescere”. “La Serie A dominata dalla Juventus? Noi l’abbiamo fermata, ci vuole anche fortuna, tanta. Oltre a Ronaldo hanno una grande squadra. Ma non è impossibile da fermare”. “Se il Napoli può provare di nuovo a contendere lo scudetto? Lo scorso anno tifavo Napoli, ci speravo. Invece… L’Inter? Credo possa essere in corsa. Perché ha davvero lo spirito di Spalletti”. “Momento complicato? No, sapevamo di avere un calendario tosto, due volte a Milano, poi la Juventus e il Napoli. Noi siamo sereni. Basterà vincere una gara. Battere il Napoli, che è una delle squadre più forti, ci darebbe più forza e vitalità”. “Il futuro di Juric? Dal primo giorno che è arrivato è stato subito criticato. Siamo felici con lui. I tre punti arriveranno presto”. “Piatek? Mi ha impressionato la sua capacità di vedere la porta. In pochi sono arrivati da noi e si sono imposti in questa maniera”.

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