Eurorivali del Napoli, Leicester City FC: tutto quello che c’è da sapere sui prossimi avversari degli azzurri in EL

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Archiviata la pratica Juventus (uscita sconfitta per due reti a uno dallo stadio Diego Armando Maradona lo scorso sabato), che gli ha permesso di raggiungere (in coabitazione con Milan e Roma) il primo posto in classifica dopo le prime tre partite di campionato, il Napoli di Luciano Spalletti si prepara all’esordio anche in Europa League. Giovedì sera, infatti, il club azzurro dovrà affrontare in trasferta il Leicester di Brendan Rogers in un match valevole per la prima giornata del gruppo C (nel quale figurano anche Spartak Mosca e Legia Varsavia) della fase a gironi di Europa League 2021-22. Quello che andrà in scena al King Power Stadium di Leicester sarà il primo incontro ufficiale (ed in assoluto) tra le Foxes ed i partenopei i quali, tuttavia, non possono affatto vantare un bilancio positivo limitatamente ai precedenti con squadre inglesi in manifestazioni continentali per club. Il saldo del Napoli è infatti decisamente negativo se si considera che negli ultimi 16 incontri con club inglesi il Napoli è uscito vincitore solo 5 volte (e sempre tra le mura amiche), mentre ha pareggiato e perso rispettivamente 3 e 9 partite in totale.

Il Leicester, tuttavia, a differenza delle altre squadre inglesi (Chelsea, Liverpool, Arsenal e Manchester City) con cui il Napoli vanta uno score decisamente negativo nei vari match disputati, non può assolutamente considerarsi un club blasonato, non avendo alle spalle una lunga e vincente tradizione sportiva. Il suo palmares, infatti, è piuttosto povero avendo vinto solo 1 campionato, 3 coppe di lega inglese, 1 FA Cup e 2 Community Shield (la Supercoppa d’Inghilterra). Più nello specifico il club inglese, pur avendo una storia ultracentenaria (è stato fondato nel 1884), è riuscito a conquistare la maggior parte dei propri trofei e ad imporsi nell’elite del calcio internazionale solo negli ultimi 5 anni.

A tal proposito la squadra salì alla ribalta per l’inaspettata vittoria della Premier League nella stagione 2015-2016, sotto la guida tecnica dell’allenatore italiano Claudio Ranieri, rendendosi protagonista di uno dei trionfi più sorprendenti della storia dello sport se si pensa che solo due anni prima le Foxes militavano in Championship (l’equivalente della serie B italiana). Vi è inoltre da aggiungere che il Leicester, pur essendo arrivato quinto in Premier League nella passata stagione ed avendo perso la qualificazione diretta in Champions League praticamente all’ultima giornata di campionato (un po’ alla stregua del Napoli), è riuscito tuttavia a portarsi a casa due titoli, la FA Cup (per la prima volta nella propria storia) ed il Community Shield, dopo aver battuto, tutte e due le volte per 1 a 0, prima il Chelsea futuro campione d’Europa e poi il Manchester City campione d’Inghilterra in carica.

Passando infine ad analizzare l’organico ed il sistema di gioco del Leicester, va rimarcato che l’allenatore delle Foxes Brendan Roger (ex tecnico, tra le altre, del Liverpool) tende a prediligere un modulo offensivo per i propri calciatori, optando spesso per un offensivo 4-2-3-1. Quanto alla rosa, va invece considerato che il Leicester dei miracoli del 2015-16 è ormai un lontano ricordo. Dell’organico di quell’annata infatti sono rimasti solo 7 calciatori: Schmeichel, Morgan, James, Vardy, Albrighton, Fuchs, Chilwell, Amartey e Gray. Esclusi gli ultimi tre nomi, i restanti compongono lo zoccolo duro del Leicester che ha portato alla vittoria della Premier League qualche anno fa. Tra i succitati i giocatori, i più rappresentativi del club inglese sono soprattutto Kasper Schmeichel, figlio dello storico portiere del Manchester United ed attuale capitano, e Jamie Vardy, punta centrale veloce ed abile nella finalizzazione nonché capocannoniere del campionato inglese nella stagione 2019-2020. Tra i nuovi calciatori del Leicester vanno infine segnalati, da un lato, gli acquisti di Jonny Evans (ex difensore centrale del Manchester United e del West Bromwich) e di Soyuncu, i quali hanno sopperito alla partenza di Harry Maguire (direzione United), e, dall’altro, quelli dei centrocampisti Youri Tielemans e James Maddison: il primo metronomo e miglior assist man della squadra (15 assist in Premier League in appena tre stagioni), mentre il secondo risulta ad oggi il centrocampista in rosa più prolifico in virtù dei suoi 21 gol segnati in Premier con la maglia delle Foxes dal 2018 ad oggi.

Riuscirà il Napoli a sbancare il King Power Stadium ed a portarsi a casa i primi tre punti di questa fase a gruppi dell’Europa League?

Gianmarco Apuzzo

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