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Dello Iacovo:”Non c’è niente di sportivo”

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Rosario Dello Iacovo, noto giornalista, su Il Napulegno, ha commentato il post del Napoli che ha voluto fare i complimenti alla Juventus per la qualificazione ai quarti di finale di Champions: “Non chiamatela rivalità sportiva, di sportivo nella competizione con la Juve non c’è niente. Chi avesse la memoria corta andasse a rivedersi giusto qualche partita dello scorso campionato, quando alla luce del sole la cupola dell’Italia Spa rintuzzava con ogni mezzo possibile l’assalto del Napoli bello, ribelle e operaio di Maurizio Sarri. Dagli arbitri ai giornali, fino ai commentatori della pay tv, tutti insieme appassionatamente contro un modello che non doveva vincere per non creare un precedente”.

Poi Dello Iacovo attacca: “Non sento alcuna esigenza di fare i complimenti alla Juve. Poco contano i precedenti del Barcellona, del Real, o di qualunque altro club nella storia, perché lì siamo in presenza di sfide di altissimo livello combattute con armi pari, non della cappa asfissiante che ammorba il calcio italiano, in quella che si rivelerà forse un giorno, se le condizioni dovessero mutare, una nuova, ennesima calciopoli. Non parlatemi di sportività, perché non abita nel pallone tricolore. Un sistema del quale anche la Ssc Napoli è parte integrante, con il fuoco amico su Maurizio Sarri e il silenzio imbarazzante sui più grandi furti della scorsa stagione. Sul mercato scientificamente programmato per non intralciare i padroni del campionato, con la beffa dei Grassi e dei Regini, dei Machach e dei Milic. La veemenza velenosa continuamente palesata contro Napoli e i napoletani e la sudditanza compiaciuta degli interessi e del denaro. Silenzio verso un sistema mafioso e accuse di collusione con la camorra per gli abitanti dell’intero quartiere di Barra, perché il Comune ha osato pensare che con i soldi pubblici lo stadio potesse avere i sedili coi colori del Napoli, mentre il proprietario del club vuole il multicolore arlecchino senza tirare fuori un solo euro. Questo è De Laurentiis, un uomo messo lì dal sistema Carraro, che si è ricavato il suo angolo di paradiso all’ombra della dittatura juventina”.

Infine Dello Iacovo scrive: “Senza disturbare, porgendo gli omaggi a un club che appena due settimane fa è venuto a Napoli a regalarci l’ennesima sceneggiata, con Ronaldo che si contorceva per un colpo alla caviglia mai ricevuto. Come si omaggia il matrimonio di un rampollo di una famiglia potente che ti impone lo ius primae noctis da trent’anni. Non in mio nome, spero neanche nel vostro”.

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