De Laurentiis: “Benitez non credo ci lasci, ci rinforzeremo ancora e sul San Paolo…”

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SavedPicture-201512323137.jpgIl patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, ha partecipato alla presentazione del libro-inchiesta “Monnezza di Stato. Le terre dei fuochi nell’Italia dei veleni” di Antonio Giordano e Paolo Chiariello.

Sul libro e sulla questione Terra dei Fuochi: “Sono venuto perchè il libro parla delle Terre dei fuochi, fa il disegno di un’Italia che non funziona. Non ho mai accettato questa penalizzazione del Sud, di Napoli e di un territorio che trovo felix soprattutto per la personalità di chi lo abita. Per questo motivo ho accettato l’invito. Il libro crea un percorso su quelle che sono le situazioni di un territorio maltrattato a dismisura e dove lo Stato è fortemente responsabile”.

Progetto stadio: “Ci siamo incontrati col sindaco la settimana scorsa, abbiamo deciso di procedere a passo veloce per i lavori, che allo stato dei fatti non sono più rinviabili. Non è più possibile mantenere il San Paolo in quelle condizioni, soprattutto per una questione di ospitalità”.

Obiettivo Champions: “Ho preso un grandissimo allenatore che prima di tutto è un grandissimo uomo. Pensiamo alla prossima partita, lo diceva anche Mazzarri, non ad altri discorsi che fanno solo comodo ai media. Il primo anno di A eravamo al 500esimo posto del ranking, ora siamo al sedicesimo nella top 20. Questo processo di crescita continuerà, lo stadio ne è la dimostrazione. Ora serve internazionalizzare la società e la città, non basta più l’Italia. Questo per dire che mi auguro di arrivare in Europa. Non importa arrivare primi secondi o terzi, o parlarne, perché il calcio è un film di cui non si conosce il finale tantomeno la sceneggiatura. Faremo il meglio possibile”.

Futuro Benitez: “Può restare a Napoli, ama moltissimo la città, a meno che non ritorni al Liverpool dove vive la famiglia. Se poi dovesse andare in un’altra città che dista lo stesso duemila km da casa… Ma non credo che Rafa dopo due anni voglia farci il torto di abbandonarci”.

Lavezzi: “Lo riprenderei solo per la simpatia. Ci siamo confrontati spesso duramente, abbiamo lo stesso carattere, per questo mi divertirebbe il confronto con lui. Le minestre riscaldate però non funzionano mai, lui deve trovare le giuste motivazioni in un club che lo possa soddisfare”.

Higuain: “Non ho alcuna intenzione di venderlo. Adesso faremo ulteriori rafforzamenti. Li dobbiamo fare in maniera matematica, non a caso. Sappiamo dove intervenire, che dobbiamo rafforzare centrocampo e difesa. Quello che non è maturo oggi può esserlo a giugno. Vorrei parlare anche dei nostri portieri, il prossimo anno riporterò a Napoli Sepe, quindi abbiamo tre numeri uno giovani”.

Sulle polemiche arbitrali: “Tutte le mie proposte solo volte a modernizzare un gioco che oramai ha componenti economiche importanti. Pensiamo agli Stati Uniti o al Canada, dove non si discute, il business viene prima di tutto e così il calcio sta crescendo. Io non voglio vivere in questa vecchia Europa fatta di compromessi. Io voglio fatturare di più, essere competitivo contro Bayern Monaco, Manchester United e Real Madrid. Questo per dire che serve la moviola e tutta la tecnologia che può aiutare”.

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