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Dal 6 maggio al 4 giugno 2023 a Ischia la V edizione di STORIÆ, archeologia e narrazioni

Definito il programma della V edizione di STORIÆ, archeologia e narrazioni, manifestazione
promossa e organizzata dal CEiC Centro Etnografico Campano-Istituto di Studi Storici e
Antropologici, con il sostegno del Ministero della Cultura ed in collaborazione con il Liceo “G.
Buchner” di Ischia, l’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche sociali della Regione Campania,
l’Università di Salerno, il Comune di Ischia e vari altri Enti e istituzioni pubbliche e private.
Quest’anno il festival è dedicato alle “Storie di gente comune. Libri, ricordi, testimonianze”.
Nella contemporaneità, la recuperata socialità e la complessa nuova centralità di gruppi e comunità – reali e virtuali -, propongono temi e problematiche dalle caratteristiche storiche, sociali e culturali
di grande impatto. Anche i localismi, in questi quadri di complessità, assumono una loro densa e
immediata valenza.
Con l’indebolimento delle forme istituzionali della memoria culturale, gli individui hanno assunto
in modo più diretto , attraverso le varie modalità di conservazione e di registrazione, la funzione di
salvare i ricordi dalla caducità. Tutto viene archiviato e messo da parte nell’incertezza di
determinare cosa sia più importante ricordare. La cultura“della gente” comune, che si manifesta
attraverso pratiche non ufficiali di elaborazione e gestione del ricordo, si innesta così più
efficacemente nella moderna memoria degli Stati nazionali. E nella contemporaneità, la recuperata
socialità e la complessa nuova centralità di gruppi e comunità – reali e virtuali -, propongono temi e
problematiche dalle caratteristiche storiche, sociali e culturali di grande impatto. Anche i localismi,
in questi quadri di complessità, assumono una loro densa e immediata valenza.
“A tutto ciò abbiamo voluto dare rilevanza in questa nuova edizione – dichiara Alessandra Vuoso,
ideatrice e direttrice della manifestazione -, alla quale studiosi e ricercatori anche molto noti al
pubblico nazionale, offriranno spunti di riflessione e approfondimenti di grande interesse. Il nostro
Festival intende così continuare a essere uno strumento per la valorizzazione del patrimonio
storico-culturale e paesaggistico isolano.”
Molti i temi che, nelle sette sezion in cui si suddivide il festival, intersecano il focus delle “storie di
gente comune”: dal rinato identitarismo meridionale e localistico alle tematiche connesse alla
unificazione italiana, dal ricordo dell’opera di don Milani nella scuola di Barbiana, all’attualità del
paesologo e poeta Franco Arminio che rivalorizza i territori marginali.
Due importanti eventi, rivolti in particolare agli studenti delle Scuole superiori dell’Isola,
caratterizzeranno il prologo del Festival STORIÆ, archeologia e narrazioni

Il 6 maggio, presso la Sala conferenze del Museo Diocesano di Ischia, in occasione del centenario
della nascita di don Lorenzo Milani, Edo MARTINELLIi, allievo di don Milani e coautore di
Lettera a una professoressa, ha narrato la sua esperienza nella Scuola di Barbiana.
Il 23 maggio, al cineteatro Excelsior di Ischia, il cantautore, scrittore e docente Roberto
VECCHIONI ha tenuto una lezione sulla “scuola della reciprocità e del dialogo”. è stato “ un
viaggio nel tempo, in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo”. L’evento, dedicato agli studenti
delle superiori dell’Isola, è stato promosso dal Liceo Buchner con il sostegno dell’Assessorato alla
Pubblica istruzione della Regione Campania.
Le sessioni del festival si svolgeranno invece da sabato 27 maggio, con l’apertura della mostra
fotodocumentaria “Annabella Rossi e la fotografia. Pellegrinaggi e mondo popolare del Sud
nell’antropologia visuale di Annabella Rossi”, allestita nelle sale della Torre del Molino a Ischia
Ponte. Le cinquanta foto di cui si compone la mostra riguardano pellegrinaggi, feste, culti non
riconosciuti, tarantismo, vita tradizionale e lavori artigianali dei paesi dell’Italia del Sud. Dalla fine
degli anni Cinquanta e fino a tutti gli anni Settanta del secolo scorso, Annabella Rossi ha
documentato fotograficamente e audiovisivamente i contesti culturali popolari che aveva indagato
con grande attenzione e passione. “Le fotografie presentate sono un importante esempio del suo
lavoro”, commenta Vincenzo ESPOSITO, professore di antropologia culturale all’Universitrà di
Salerno, curatore della mostra e direttore scientifico del Laboratorio di antropologia culturale “A.
Rossi” dell’Università salernitana. La mostra è un’anteprima di Annabella Rossi: vivere la realtà è
già scienza – Colloqui di Salerno 2023-2024. Dopo la presentazione della mostra da parte di
Vincenzo ESPOSITO, i musicisti Angelo PLAITANO e Daniela DENTATO eseguiranno musiche
e danze dei tarantati salentini.
Domenica 28 maggio alle ore 18:00, sempre nei Giardini della Torre del Molino, appuntamento
con la studiosa di lingue e culture ispaniche Rosa GRILLO (Università di Salerno) la quale
presenterà il suo libro “Vivere per testimoniare, testimoniare per vivere”. Le testimonianze sulle
catastrofi naturali, i genocidi, le dittature vengono interpretate come elementi resistenti all’oblìo e
strumenti di costruzione delle memorie e delle identità.
Alle 19:30 di domenica 28, sempre nei Giardini della Torre del Molino, il primo importante
incontro di storia locale in programma nel Festival. Il fenomeno delle radio private ha avuto una
forte influenza sulla trasformazione della società locale degli anni 70-80 del secolo scorso. A
discuterne, in una conversazione aperta condotta dal giornalista de Il Mattino Ciro
CENATIEMPO, saranno i protagonisti di quello straordinario fenomeno di comunicazione sociale:
Beppi BANFI, Guido FLORIDO, Rino ROMANO, Luciano VENIA e tanti altri porteranno le
loro preziose testimonianze utili alla definizione di una tematica poco esplorata della storia
contemporanea dell’isola d’Ischia.
Il percorso nella storia dell’Isola prosegue martedì 30 maggio alle 17:30 (Torre del Molino) con l’incontro
dedicato alla trasmutazione della società contadina isolana e alla nascita della nuova agricoltura. “Braccianti,
contadini e nuovi agricoltori” sarà caratterizzato da racconti e testimonainze di Filippo FLORIO,
Alessandro IACONO, Anna MANNA, gennaro MANNA, Raffaele MIGLIACCIO coordinati da Franco
MATTERA, presidente del Centro Studi sull’Isola d’Ischia.

Martedì 30 maggio, per la sezione “Storie di gente comune”, nel Giardino della Torre del Molino, l’attesa
conferenza-spettacolo del poeta e scrittore Franco ARMINIO. L’inventore della paesologia parlerà del
Vuoto dei paesi. La calma, la bellezza, la poesia, incrociando il tema con le poesie della raccolta
recentemente pubblicata da Einaudi con il titolo di “Sacro minore”.
Mercoledì 31 nei Giardini della Torre del Molino, Pino APRILE presenterà il suo ultimo lavoro
editoriale I nuovi terroni. Il saggio di Pino Aprile è un longseller che è entrato di prepotenza nel
dibattito storico e civile. Un libro spartiacque, se è vero, come ha scritto Giordano Bruno Guerri,
che dopo la sua pubblicazione nulla sarebbe più potuto continuare allo stesso modo, e avremmo
avuto un’Italia e una storia “prima” e “dopo” Terroni. Tutto questo accadeva più di un decennio fa:
per questo oggi è stato più che mai necessario un Nuovo Terroni, che ripropone importanti
integrazioni e tre nuove e decisive parti, del tutto inedite.
A seguire, empre nei Giardini della Torre del Molino, nella sezione focus del festival, incontro con l’esperto
Franco SORVILLO sul tema Storia di pasta, storie di pastai. Accompagnato da Antonio GENTILE e da
Francesco IROLLO pastai in Gragnano, lo storico dell’alimentazione illustrerà i vari aspetti delle vicende
che hanno portato la pasta a diventare il cibo popolare per eccellenza. Nel corso della serata saranno offerti,
assaggi di pasta elaborata secondo le ricette tradizionali.
Il 1 giugno, nella sala multimediale Aenaria di Ischia Ponte alle 18:30, l’archeologa Alessandra BENINI
parlerà della “Gente di mare. Tra storia e archeologia” un’affresco storico degli aspetti quotidiani di marinai,
pescatori, uomini di mare.
A seguire, sempre nella sala Aenaria, il narratore Fioravante REA metterà in scena “Il vecchio è il mare”,
adattamento teatrale tratto dal romanzo di Emingway riambientato nel Golfo di Napoli.
Il 2 giugno, ai Giardini della Torre del Molino alle ore 17:30, presentazione del volume di Nicola
PASCALE “Sotiro”, memorie di soldati isolani nella Seconda Guerra Mondiale. All’incontro interverrano i
veterani dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI).
Sempre il 2 giugno alla Torre del Molino, alle 19:30 il direttore del Parco Archeologico di Ercolano
Francesco SIRANO, terrà una conferenza per illustrare i contenuti storici della mostra Materia. Il legno
che non bruciò ad Ercolano, allestita presso la Reggia di Portici. I manufatti in legno recuperati sono il frutto
del lavoro degli antichi falegnami ed ebanisti della città romana ed offrono uno straordinario riscontro a
quanto si conosce dalle fonti scritte sia sulle tecniche di lavoro che sulla quotidianità e la cultura del tempo.
In tarda serata (ore 21:00) sarà celebrata la festa della Repubblica e i 75 anni dall’entrata in vigore
della Carta costituzionale. La Costituzione della “gente” sarà letta dalla “gente comune”, da
rappresentanti istituzionali, delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, delle Associazioni e degli
Enti. Le letture saranno intervallate da brani di musica popolare eseguiti dal gruppo di etnoricerca
Plaitano.
Sabato 3 giugno, sempre alla Torre del Molino, il cantautore e ricercatore Carlo FAIELLO terrà
un workshop su “Come nasce una canzone”. Il potente mezzo per raccontare storie alla gente sarà
non solo analizzato ma diventerà occasione per poter comporre la “propria”, personale canzone.
Nello stesso luogo, a seguire, presentazione del libro di fiction storica “Nella forza non eguali.
Ascesa e misfatti del Guercio di Puglia”, romanzo di Mariano RIZZO, archivista e paleografo che
domenica 4 giugno terrà anche un laboratorio sulle storie legate alla storia della scrittura.

Il festival si chiuderà domenica 4 giugno con lo storico Carmine PINTO, professore di storia
contemporanea presso l’Università di Salerno, autore del saggio Il brigante e il generale (Laterza
editore), dove lo studioso descrive quella guerra civile per il Mezzogiorno nella quale si
affrontavano, fra gli altri, uno spavaldo erede del mondo feudale contro un baldanzoso aristocratico
di spada, l’ultimo esercito dell’antico regime contro il primo esercito nazionale: il brigante
Carmine Crocco e il generale Emilio Pallavicini di Priola.
La convivialità delle “Storiae di cantina” chiuderà in serata il festival. Denis TRANI accompagnato
da Agostino IACONO intratterrano gli ospiti della cantina del Passariello a Forio con racconti
tradizionali e canti, che incroceranno piatti tipici e vino prodotto dalla famiglia “Passariello”.
Come di consueto il Festival propone laboratori napplicativi ed esccuzioni volte alla conoscenza dei
paesaggi culturali dell’Isola. In programma, fra i laboratori: l’interessante Circolo Musicale
Integrale tenuto dal musicoterapeuta Fioravante REA (evento promosso dall’associazione AIParC),
l’incontro promosso dal Circolo Dattico 2 di Ischia sul teatro Kamishibai, il laboratorio di burattini
tenuto da Ischia Puppets, il workshop della coop. K-Res sui ricicli e il laboratorio di Mariano Rizzo
sulle storie legate allo studio paleografico. Le escursioni sono inaugurate dalle uscite in barca a vela
con la Lega Navale domenica 28 maggio, proseguono con le passeggiate alle case di pietra della
Falanga (a cura di Ischia Hiking) e l’escursione musicata a cura dell’associazione PAN.
Il programma completo si trova sul sito www.festivalstoriae.it. Informazioni a:
segreteria@festivalstoriae.it o anche ufficiostampa@festivalstoriae.it

La quinta edizione di STORIÆ, archeologia e narrazioni, il festival promosso dal CEiC Istituto
di studi storici e antropologic, con la collaborazione del Liceo “G. Buchner” di Ischia,
dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche sociali della Regione Campania, dell’Università di
Salerno, del Comune di Ischia e di vari altri Enti e istituzioni pubbliche e private.