Home Calciomercato Da Astori a N’Koulou così Benitez inverte le rotte del mercato

Da Astori a N’Koulou così Benitez inverte le rotte del mercato

astori davide

Astori il difensore più corteggiato, Silvestre, quello possibile; Immobile, l’attaccante di prospettiva, Floccari quello di esperienza e Nainggolan per un centrocampo robusto e di spinta. Nomi che fino a qualche mese fa ruotavano attorno alle idee di mercato del Napoli. Giocatori con capacità dimostrate nel campionato italiano, i cui club però diventavano botteghe immediatamente troppo care quando il club di Aurelio de Laurentiis provava a sondare. Nomi che radiomercato ripeteva stagione per stagione, a cui questa volta si è dovuta disaffezionare.

Il Napoli di Benitez, per stessa ammissione del tecnico madrileno, sarà una squadra rivoluzionata. E non soltanto nel modulo. Il profilo dei giocatori che cerca oggi il club ha subito un radicale cambiamento. Così come è differente il bacino dove si va a pescare. Mertens, esterno sinistro del Psv, è già arrivato. Un giocatore duttile al nuovo schema tattico di Benitez, sicuramente apprezzato dal Napoli quando nella sfida di Europa League, rifilò uno dei tre gol agli azzurri. Nessuno mai, però, aveva immaginato un suo trasferimento all’ombra del Vesuvio.

Il difensore centrale del Marsiglia Nicolas N’Koulou pure non era mai comparso nelle liste dello scouting azzurro, così come la promessa del Real Madrid Josè Maria Callejon, attaccante indicato da Rafa Benitez. Il Napoli tratta il portiere brasiliano del Santos, Rafael e negli ultimi giorni ha fatto un sondaggio per la punta del Sant’Etienne Pierre Aubameyang. Contatti serrati anche con il Lione, Benitez gradirebbe nel suo scacchiere il centrocampista Maxime Gonalons. Il cambio di rotta, la nuova strategia di mercato sta proprio nei nomi su cui oggi il Napoli si sofferma e che mai erano comparsi sul taccuino del ds sportivo Riccardo Bigon. Giocatori che hanno tutti un unico denominatore: giovani ma non troppo e soprattutto con esperienza europea. Mai prima d’ora il club azzurro si era fiondato sul mercato europeo con tanta insistenza, all’inseguimento di giocatori non di particolare fama e soprattutto senza esperienza diretta nel campionato italiano. E’ la filosofia-Benitez, dettata da anni di esperienza internazionale, abituato a guardare giocatori al di là della cerchia ristretta dei conosciutissimi, assolutamente deciso a portare a Napoli esperienza europea. La Champions va giocata e soprattutto onorata, il Napoli di Mazzarri lo aveva fatto per la prima volta due stagioni fa e con discreti risultati, considerando che per il novanta per cento di quella rosa, era la prima esperienza del paradiso del calcio internazionale. Rafa vuole di più e ha chiesto al presidente De Laurentiis giocatori abituati a certi palcoscenici. E, allora, si può costruire una quadra competitiva anche per combattere su tre fronti, senza spendere un patrimonio. Il compromesso ideale per il club azzurro, pioniere del fair play finanziario.

Cosa cambia, dunque, rispetto al recente passato? Una filosofia europea, meno attenzione al mercato sudamericano e soprattutto la scelta di uomini funzionali non solo al modulo nuovo ma al contesto già esistente. Benitez ha più volte ribadito che il Napoli ha basi solide grazie al lavoro svolto dal suo predecessore, la sua lungimiranza sta nel cercare puntelli fondamentali per l’esperienza in Champions che si inseriscano con naturalezza nell’impianto già esistente. E’ un lavoro che svolge in prima persona, sfruttando ovviamente la linea delle ampie conoscenza che ha, insieme con il suo staff di collaboratori. Parola chiave: Cavani. Benitez sa che l’attaccante è cresciuto insieme al Napoli, che il Napoli ha costruito una squadra attorno a lui. Se restasse, e lui è il primo ad augurarselo, il nuovo modulo non stravolgerebbe questa filosofia di gioco secondo cui il Matador resterebbe finalizzatore privilegiato.

Fonte: Monica Scozzafava- Corriere del Mezzogiorno