Cristian Bucchi: “Osimhen deve migliorare la finalizzazione sotto porta”

Cristian Bucchi, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Cagliari, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione in onda su 1 Station Radio. Ecco le sue dichiarazioni: “Domenica il Napoli avrebbe potuto vincere, ma i sardi hanno avuto la fortuna di resistere e di segnare all’ultimo secondo. Gli azzurri, probabilmente, hanno subito un po’ di stanchezza dopo 70 minuti di spinta. Non ho capito perché il gol di Osimhen sia stato annullato, a volte ci sono letture folli delle azioni. A inizio stagione, Osimhen ha trovato difficoltà, oltre agli infortuni e al Covid, perché arrivava da un campionato non molto tattico come il nostro. Ma dalla sua ha l’età, una forza fisica impressionante, è devastante in campo aperto, ed è già migliorato in alcuni aspetti. Gli manca più finalizZazione sotto porta, ha sempre 3-4 occasioni a partita, deve diventare un cecchino infallibile.

Le parole del ds Marino nel match Udinese-Juventus? Non penso che una persona del suo livello parli tanto per dare aria alla bocca. È stato spinto da qualcosa che è accaduto realmente. Allenatore giovane adatto per la panchina del Napoli? È l’esperienza che fa l’allenatore, non l’età. Dunque, pure tecnici come De Zerbi e Gattuso, giovani ma che allenano da anni, sono giusti per la panchina azzurra. La Juventus, infatti, non ha pagato il Pirlo giovane, ma il Pirlo che non ha mai alleato. Se si dovesse virare su questo tipo di scelta, la società dovrà accompagnare il tecnico nel suo percorso. De Zerbi, ha grandi idee, ma ha trovato una dirigenza come quella del Sassuolo che lo ha sempre sostenuto. Gattuso, invece, è stato accompagnato nella prima parte della sua avventura, ma dopo non capisco ancora cosa sia successo per far venire meno la fiducia in lui. Mi auguro ci possa essere un riavvicinamento fra De Laurentiis e Rino, anche se conoscendo quest’ultimo non credo. Mi è dispiaciuto, pensavo fossero le persone giuste per un ciclo vincente a Napoli. 

Insigne? Aveva già grandi qualità quando si allenava, da calciatore della Primavera, nei ritiri del mio Napoli. Noi senatori gli consigliammo di andare da Zeman, perché avrebbe esaltato il suo tipo di gioco e migliorato il suo fisico. Poi è andato a Pescara, fino ad arrivare ad essere il capitano azzurro. La svolta della sua carriera è stata nelle sue scelte. Spalletti uomo giusto? Il prossimo allenatore del Napoli dovrà essere intelligente nel capire la piazza, perché i tifosi ti danno l’anima e si aspettano di vedere attaccamento ed una squadra che possa competere per un qualcosa di importante”.