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Cremonese, Nicola: “Il Napoli sarà galvanizzato dalla Supercoppa. Sappiamo che incontriamo una grande squadra con grandi giocatori abituati a questi ritmi“

Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli:

“Se ogni tanto il Napoli lascia dei punti agli altri non dispiace, parliamo dei campioni d’Italia e di una squadra che, insieme all’Inter, è tra le più attrezzate e organizzate della Serie A oltre ad avere un allenatore straordinario. Saranno anche galvanizzati dalla vittoria della Supercoppa, i numeri dimostrano le differenze che ci sono tra noi e una squadra che ha obiettivi così importanti. Sappiamo che incontriamo una grande squadra con grandi giocatori abituati a questi ritmi. A volte però può succedere di essere ulteriormente competitivi e domani per noi sarà una partita nel quale dovremo fare tesoro di quanto incontrato finora mettendolo all’ennesima potenza cercando di fare le cose con serenità e grandissima dedizione”.

“Non dovremmo avere problemi nel recuperare Bianchetti, spiace aver perso Ceccherini ma ci sono altri giocatori a disposizione e chi ha giocato ha sempre fatto la propria parte. Siamo a sufficienza”.

“Vandeputte ha avuto l’influenza, ma conto di poterlo recuperare anche se non dovesse essere al top della forma. Vedremo nel debriefing con i dottori se sarà convocabile e coinvolgibile. Per Collocolo il discorso è più ampio, si è fatto male a settembre ed è tornato per fare una preparazione mirata prima di lavorare con noi. Sarà un mese dedicato a ritrovare la condizione di base per poi riprendere il ritmo squadra, non vediamo l’ora di riaverlo con noi e lo stesso vale per lui, che per mesi ha dovuto rinunciare a fare ciò che ama. A breve tornerà con noi”.

“Napoli è una realtà seguita, ma anche la nostra gente ci segue e si vede sia dentro che fuori casa. Domani il pubblico avrà un’ulteriore importanza, soprattutto nel trasferire la sicurezza che dev’essere qualitativa e non da presuntuosi, cosa che non ci appartiene. Quando il pubblico tiene i decibel e inietta energia è sicuramente d’aiuto, anche sui singoli contrasti. Non ho dubbi che ci sosterranno, dobbiamo alzare tutti i decibel in campo e fuori nel rispetto dell’avversario”.

“Una grandissima opportunità per verificare tutto ciò su cui abbiamo lavorato finora, perché sanno fare tante cose e tutte per bene. La fase difensiva è maniacale, puntuale e qualitativa per spirito ed efficacia, in possesso uniscono abilità individuali eccelse ad organizzazione e umiltà di gestire i momenti della partita. Sanno lavorare di spada e fioretto, interpretare il calcio, come le squadre che lottano ad alti livelli: la vittoria dello scudetto ne è la prova, oltre alle partite di quest’anno, quindi tutto ciò su cui abbiamo lavorato sin qui è la verifica migliore. Io, come i ragazzi, sono curioso perché servirà fare uno step mentale, dovremo essere abili a fare tutto bene e sperare che loro non siano al top della forma. Incontrarli è motivo di gratificazione e sfida, vogliamo fare questo aiutati dal nostro pubblico anche sui contrasti o i palloni recuperati”.

“Dobbiamo aspettarci momenti del genere ed essere bravi a provocarli. Una partita prende pieghe diverse di quarto d’ora in quarto d’ora, ci sono momenti in cui è più pulita a altre in cui c’è più confusione. Dovremo essere particolarmente bravi nelle transizioni, che si vedranno spesso da una parte e dall’altra, e non dobbiamo mai perdere la lucidità nell’interpretazione delle situazioni di gioco. Dove non si può essere efficaci bisogna essere puliti, adattarsi alla partita e avere fiducia in ciò che si fa. Il calcio è somma di errori, il flusso giusto e le occasioni si trovano quando si fanno le cose per bene”.

“In una partita incide tutto: l’abilità, una lettura e anche cose più banali. Anche solo correggere la posizione di 20 o 30 centimetri può fare la differenza in un’azione e provocare o meno un gol, quella di domani è una verifica che ci permetterà di mettere a frutto quanto abbiamo fatto sin qui. Il Napoli sa fare bene tutto e noi dovremo essere pronti a far bene tutto, questo mi galvanizza perché riuscire a far bene quanto imparato permette di fare bene. Accada quel che accadrà”.

 

“Quando una squadra lotta per tanti obiettivi ed è competitiva in tutte le competizioni la fame aumenta sempre, soprattutto quando ottiene risultati. Ripetere l’importanza che ha una certa mentalità, unità all’approccio al lavoro e all’umiltà, è un discorso che fanno tutte le società, gli allenatori e i giocatori. La parte più difficile del nostro lavoro è la capacità di mantenersi affamati e regolati alla competizione, ma fortunatamente è una delle poche giustizie del calcio: anche i più bravi, se non hanno l’asticella ben posizionata, possono trovare delle difficoltà. Poi è chiaro, perché noi arriviamo al loro livello dobbiamo fare il doppio o il triplo del lavoro, ma il discorso vale per tutti e in questo io credo”.