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Conte in press conference: “Oggi siamo stati bravi, abbiamo battuto la squadra più forte in assoluto, oggi non volevamo morire!”

Antonio Conte, allenatore del Napoli, parla in Conferenza stampa a margine della vittoria netta sull’Inter per 3-1 che lancia gli azzurri al primo posto in classifica.

Dobbiamo riflettere sul fatto che a volte c’è mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora, si esagera, a tutto c’è un limite, noi dobbiamo mettere l’elemento, e non ascoltare, da inizio stagione stiamo avendo tanti infortuni…”

Nonostante ci giri male, dobbiamo andare avanti, e non vengono presi in considerazione gli infortuni che abbiamo avuto, Lukaku, Lobotka, Meret oggi De Bruyne e tutti gli altri infortunati”.

“La sconfitta con il PSV ci ha fatto arrabbiare, perché non deve accadere e la testa nom bisogna mai perderla, dalle cadute, bisogna imparare e rialzarsi, oggi abbiamo battuto la squadra più forte in assoluto, non è facile e siamo stati bravi, oggi non volevamo morire…”

“Fino a quando ci sarò io, sputeremo sangue per la maglia del Napoli, in questi giorni abbiamo analizzato bene il problema, ed affrontiamo le cose anche a brutto muso, con i vecchi e con i nuovi, perché se non vogliamo diventi una stagione come due anni fa, non dobbiamo perdere lo spirito, per i vecchi, mentre i nuovi devono integrarsi velocemente, noi dobbiamo essere duri a morire…”

“Oggi la squadra ha dato una risposta importante, ci stiamo conoscendo con i nuovi,ed i vecchi hanno capito, che io sono quello dello scorso anno alzando l’asticella, lo spirito di squadra per me conta tutto, al costo di lasciare gente fuori…”

“Mc Tominay e Neres sono state due scelte azzeccate stasera, in quelle posizioni, ed abbiamo scompaginato i piani dell’Inter, mi sono affidato a Juan Jesus, che mi ha dato grandi risposte…”

“Partita tosta, maschia, ci sta che ci sia stato qualche battibecco, Lautaro è un bravissimo calciatore, ma a livello umano sono pochi due anni per conoscere una persona”.