Il tecnico del Napoli è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria col Qarabag.
Ecco le sue parole:
Dopo il primo tempo, sono arrivaiti i gol. E’ soddisfatto? “Si, ma ero soddisfatto anche del primo tempo. Abbiamo affrontato un avversario difficile, i risultati precedenti parlavano chiaramente. Avevano pareggiato col Chelsea e vinto in casa del Benfica. Era una partita sicuramente difficile per tanti motivi. Sono molto contento, alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi di continuare con questa convinzione. Ero convinto che arrivasse il gol. Con il rigore pensavo ad una porta stregata. Ieri abbiamo fatto 15 minuti di allenamento, perché c’è stato un temporale assurdo. Ho fatto l’allenamento più breve della mia carriera da allenatore e anche da calciatore. Ho dovuto interrompere e in quei minuti Miguel ha avuto una distorsione. E’ un momento dove bisogna fare attenzione a tutto. Però al tempo stesso sono orgoglioso del fatto che chi c’è si sta prendendo grandissime responsabilità e sta andando oltre. Questo è importante, perché anche in questi momenti di difficoltà serve per capire un pochettino, per responsabilizzarci tutti e questo sta avvenendo e sono molto contento”.
Il rigore sbagliato avrebbe potuto tagliarvi le gambe, invece paradossalmente avete creato 9 palle e 2 reti. Le chiedo se ha avuto ulteriori certezze e conferme che il Napoli si è ritrovato? “Ci tengo a sottolineare il fatto che stasera c’era un’atmosfera particolare, perché c’era la ricorrenza del quinto anno e la scomparsa di Maradona. Ci tenevamo tutti quanti come tifosi a onorare al meglio e da questo punto di vista sono molto contento. Non era questione di ritrovarsi, perché nessuno si era perso. Lo dimostra la classifica in campionato e potrebbe essere migliore in Champions se avessimo vinto contro l’Eintracht. E’ un momento molto complesso perché i calciatori vanno in campo, se ce li hai disponibili hai più armi a disposizione, se ci sono tante indisponibilità le armi diminuiscono. Non possiamo equiparare il discorso del risultato, oggi la prestazione è molto energica, c’era tanta compattezza e solidarietà tra i ragazzi a lavorare per la fase offensiva e difensiva. Questo a noi deve essere sempre presente e penso anche che questi momenti di difficoltà a livello di disponibilità di calciatori ci stiano responsabilizzando ancora di più tutti quanti per cercare di sopperire una situazione che ha dell’incredibile. Dall’inizio dell’anno continuiamo a rincorrere delle situazioni particolari.
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Su Neres: “David, l’anno scorso è stato un giocatore fondamentale, non ha fatto tantissimi gol ma ha fatto fare tanti. Noi le caratteristiche e quello che David Neres lo sapevamo, non dimentichiamo che anche lui quest’anno ha avuto un problema. Adesso l’ha superato, sta sicuramente in un ottimo momento, è un giocatore che ha delle qualità importanti. Le sta facendo vedere, siamo contenti. Perché in un momento di grande difficoltà prendersi la responsabilità a livello di giocata, di qualità, di personalità. Questo è importante perché se no è dura, sarebbe dura superare questo momento. Avete visto che oggi avevamo una panchina non corta, super corta e c’erano due portieri dentro e due ragazzi di grande prospettiva che vengono dal vivaio del Napoli. Anche in conferenza avevo detto che farò la squadra cercando di lasciarmi qualcosa in panchina per avere la possibilità sia in vantaggio che nella situazione in cui dovevo forzare la mano di avere qualcuno. La scelta di lasciare Matteo in panchina è di partire più solidi e poi di lasciare tutti e quattro davanti, anche se Matteo ha fatto un’ottima partita sia in fase offensiva che difensiva. Complimenti perché ho visto grande spirito nelle due fasi, offensiva e difensiva, questo ci deve caratterizzare”.
Il cambio di Politano è stato quello che ha cambiato la partita? “Giovanni andava a prestare alto il loro terzino, nella fase di non possesso facevamo un 4-4-2, è inevitabile che Giovanni abbia delle caratteristiche diverse rispetto a Matteo nella fase di possesso. È un calciatore di gamba, al tempo stesso riesce ad inserirsi bene, a mettere il cross, però non ha le caratteristiche di uno contro uno, così come anche Mathias e Oliveira hanno gamba, hanno caratteristiche diverse. Ho voluto forzare la situazione mettendo due calciatori sugli esterni, sia Matteo che Lang, Noah e David, più dentro perché comunque dovevamo vincere. Giovanni è tornato al ruolo di terzino, era una situazione che nella mia testa e nella mia mente l’avevo preparata. In questo momento devi lasciarti qualcosa in panchina, sia che il risultato possa essere positivo, sia che deve essere cambiato”.
Quali sono le condizioni di Gutierrez e Spinazzola? “Miguel ha avuto questa distorsione, non sto a dire quante settimane sono, perché il ragazzo ha grande volontà e è molto dispiaciuto per quello che è accaduto. Quindi mi ha detto che lui in due settimane recupera, il dottore non pensa che in due settimane possa recuperare. Al tempo stesso prendiamo la notizia positiva che Spina oggi per la prima volta si è allenato a un ritmo abbastanza intenso senza avvertire dolore al







