Al Teatro Tosti di Castel Di sangro si è svolta oggi alle ore 13 la Conferenza Stampa di Mister Antonio Conte che ha fatto un resoconto del ritiro che terminerà domani 14 Agosto dopo la sfida con l’Olympiakos, ed ha parlato di mercato e di tanti argomenti chiave. Ecco le sue dichiarazioni:
E’ passato un primo piccolo pezzetto di questa stagione, a che punto la squadra da completare e il campo.
“Sicuramente stiamo finendo, un periodo di lavoro importante, sappiamo tutti che la pre-season rappresenta un periodo in cui lavori, si lavora tanto e si cerca di continuare il lavoro che si era fatto con i ragazzi che sono stati confermati, si cerca di inserire i nuovi. Per tutte le squadre e per chi ha necessità di portare dentro diversi giocatori dire che è un cantiere aperto mi sembra la definizione più giusta. Noi stiamo lavorando bene, sono contento dell’applicazione dei ragazzi, stanno lavorando bene, in maniera seria, ho avuto risposte positive sia dal gruppo vecchio che dai 6 ragazzi nuovi ma è inevitabile che con i nuovi ci vuole un po’ di tempo per farli entrare nei meccanismi e in alcuni concetti”:
Oltre al 4-3-3 consolidato, sta provando cose diverse, come la coesistenza dei 4 centrocampisti Anguissa, Lobotka, De Bruyne e McTominay. E’ una soluzione credibile da subito per avere equilibrio?
“Io penso che l’equilibrio non sia solo una filosofia mia o del Napoli, l’equilibrio devono averlo tutte le squadre che ambiscono ad essere competitive. E’ alla base di tutto, quando dico cantiere aperto significa anche che stiamo provando diverse soluzioni, penso che un allenatore debba cercare, come l’anno scorso, di trovare differenti soluzioni anche perché l’annata sarà un’ annata lunga, ci saranno tante partite e chiaramente abbiamo lavorato tantissimo sul 4-3-3 e sicuramente è un sistema che è nelle corde della squadra e abbiamo gli interpreti per farlo, e stiamo cercando un’ulteriore soluzione nell’eventualità di dover rinunciare ad un esterno offensivo e mettere un centrocampista in più, ma c’è da migliorare da oleare meccanismi in entrambe le fasi e di ottimizzare. Un allenatore deve essere bravo ad ottimizzare, senza cercare la soluzione in assoluto, ma l’equilibrio è alla base di tutto”.
Ci può fare un bilancio di questa prima sessione di mercato. Si aspetta altri colpi in entrata ?
“Il bilancio è molto semplice da fare, al di là di questa sessione di mercato, noi nel giro di un anno dal mio arrivo abbiamo praticamente preso 13 giocatori, ne abbiamo venduti 7 tra cui top player come Osimhen, Kvara, Raspadori in ultimo, abbiamo venduto Simeone, Raspadori, Caprile e Gaetano al Cagliari, Natan riscattato dal Betis per non dimenticare nessuno, e sono entrati 13 giocatori nuovi, abbiamo rinnovato il prestito di Lindstrom e Cajuste, presi 2 anni fa, nuovi prestiti di giocatori che hanno vinto il campionato come Ngonge e Rafa Marin. Questi sono i fatti, quando io parlo di tutto sto movimento significa che siamo un club che sta continuando la famosa ricostruzione. Non penso che tutti i club che aspirano ad essere competitivi o che hanno vinto lo Scudetto possano creare tutto questo movimento. Noi continuiamo ad essere in ricostruzione, abbiamo vinto lo Scudetto ma non a ciclo finito, ma dopo il primo anno, abbiamo vinto uno scudetto in maniera straordinaria, incredibile, merito dei ragazzi, ma è stato un qualcosa di straordinario dopo solo il primo anno e l’ho detto precedentemente, lo siamo ancora, ora dobbiamo fare il secondo per poi arrivare al terzo step, e se vi ricordate, alla presentazione dissi che sarò contento se alla fine del mio ciclo, avrò dato stabilità tecnica, calcistica perché finanziaria già c’è, per mantenere il Napoli competitivo con le big e stiamo facendo questo. La vittoria dello Scudetto è avvenuto non a fine ciclo di ricostruzione, ma dopo il primo anno di ricostruzione. Noi oggi stiamo facendo uno step per rinforzare una rosa che non c’era per competere nelle diverse competizioni, ma per completarla anche perché numericamente abbiamo bisogno di mettere giocatori. Chi ha fatto la Champions, l’Europa League o la Conference l’anno scorso ha una base di 20-22 giocatori già assimilata, perché loro han giocato l’Europa, noi non l’abbiamo giocata, stiamo continuando questa ricostruzione stiamo cercando di rinforzarci per completare e bisogna sapere che quando metti dentro tanti giocatori non tutte le ciambelle escono col buco, altrimenti saremmo tutti fenomeni a non sbagliare mai niente. Per questo dico che il discorso sul mercato, stiamo facendo le cose perbene, rispettando sempre lo stile Napoli perché non faremo mai il passo più lungo della gamba e questo significa essere orgogliosi di costruire qualcosa per dare stabilità al Napoli per tanto tempo, per competere, poi ripeto, ne vince sempre una sola, non significa che le altre falliscono. Cercare una stabilità prendendo giocatori per il presente ma soprattutto per il futuro perché stiamo parlando di giocatori che stanno arrivando ma non stravolgeranno l’11 iniziale, ma stanno arrivando giocatori che stanno implementando la rosa che lavoreranno con i giocatori di base per darci una mano ed in futuro per essere i titolari. Beukema in futuro sarà il nuovo Rrahmani, ha quelle caratteristiche, è un soldato, i ragazzi che abbiamo preso, Lucca dall’Udinese, lavorerà guardando Lukaku che ha fatto 300 gol in carriera, e dovrà apprendere, ma non abbiamo preso un calciatore finito. Marianucci sarà per anni il centrale del Napoli, ma oggi ha 21 anni e viene dall’Empoli. E’ giusto chiarire le cose, prendere uno pronto come De Bruyne è una cosa, ma è un acquisto diverso dagli altri acquisti. Dovremo completare la rosa perché necessitiamo, non per capriccio mio o del presidente. Per adesso abbiamo provato a fare le cose perbene, siamo contenti, diamo tempo a questi ragazzi, ci sono calciatori come Lang per esempio che viene dal calcio olandese, metodologia diversa totalmente, nuovo paese, ha bisogno di ambientarsi, lo abbiamo preso perché ha qualità e l’abbiamo preso per delle qualità specifiche ma bisogna avere pazienza. Altrimenti se non vuoi avere pazienza. il Psg ha preso Kvara 70mln, pronto, mettiamo dentro, questa è la differenza tra chi prende giocatori per accrescere la rosa e completare e chi cerca di prendere giocatori per l’11 iniziale. Oggi la nostra necessità è completare la rosa, quando fai questi movimenti, prendi 13 nuovi, 7 via, capisci che non ci sono fondamenta, noi le stiamo creando, più che lavorare e stare li a pensare al calcio Napoli non possiamo fare”.
Cosa si aspetta dalla fine del mercato per completare l’organico? Non ha citato Milinkovic? Non pensiamo che sia venuto per imparere da Meret?
“Se è stato preso Milinkovic-Savic abbiamo speso 20mln, non è che è venuto gratis. L’anno scorso abbiamo preso Scuffet venne in prestito. Milinkvovic è qui perché lo riteniamo un portiere forte, importante, che dividerà l’annata con Meret in maniera molto serena. Ci saranno partite in cui giocheranno Meret ed altre Milinkovic. Abbiamo ieri l’esempio eclatante di Donnarumma portiere del Psg, forse il migliore al mondo, tra i candidati al premio Yashin, se non sbaglio e c’è un allenatore che ha voluto prendere un altro portiere. Io non ho preso un altro per mandare via Meret che mi dà determinate garanzie, me ne servono anche altre e si divideranno la porta a meno che non ci sia un dislivello talmente importante e andremo direttamente su di uno. Io mi aspetto che completiamo, ma non me l’aspetto io, cosa si aspetta il club? Il presidente si aspetta di completare la rosa.De Laurentiis. Non possiamo fare numeri, il presidente sa lui il numero giusto. Se uno mette i nomi e fa i campini riesci facilmente ad arrivare al numero dei giocatori da prendere”.
Sono andati via due giocatori importanti come Raspadori e Simeone, cosa perde tecnicamente il Napoli senza questi ragazzi?
“Prima di tutto voglio ringraziare i calciatori che sono andati via e che hanno contribuito allo Scudetto, tra questi pure Kvara, l’ho già fatto, che nel suo percorso ha fatto 5 gol ed ha influito. Mi riferisco a Jack, Simeone, Ngonge, Rafa Marin, tutti giocatori che erano in rosa con noi. Rimarrà sempre un affetto. Così come voglio specificare, chi è andato via ha chiesto per diversi motivi di andare via, e questo lo voglio specificare. Dopo il primo anno ho chiesto garanzie ad ADL di conferma obbligatoria di alcuni, già non c’erano basi, bisognava partire da un minimo, dopo il mio primo anno la mia porta è aperta, chi non vuole rimanere è libero di andare. Poi è giusto che il club debba trovare la quadra economica, ma io non tratterrò mai più nessuno, questo deve essere chiaro, soprattutto chi è già qui da un anno, o per avere più spazio o per ragioni familiari o altre vorrà andare via, i giocatori saranno liberi di andare, ovviamente trovando l’accordo economico. E’ stato così con questi calciatori, Jack mi ha detto che voleva andare per quest’opportunità e gli ho detto se trovi la giusta quadra economica con il club grazie di tutto, è giusto che ognuno scelga la propria strada”.
E’ andato via Kvara è arrivato Lang, a che punto è il suo inserimento? Lì si aspetta un altro tassello per averne due a sinistra o in altri settori del campo?
“Oggi non possiamo fare un paragone Lang-Kvara, stiamo parlando di un giocatore venduto a 75mln, un altro preso a 25mln. Già economicamente parliamo di un dislivello enorme, è quando c’è significa che ci sono differenti situazioni. Noi abbiamo preso Noa perché può aiutarci per il presente e lavorando in un determinato modo salirà di livello e diventare il nuovo Kvara, poi magari sarà venduto. L’alternativa? Stiamo facendo varie valutazioni, c’era un nome nella lista, Ndoye del Bologna, cifre molte alte, io lo rispetto questo e l’ho anche appoggiato, cifre non da Napoli e quindi il giocatore è andato da un’analtra parte. Noi dovremo sempre cercare un qualcosa che sia nella nostra strategia, che non deve essere una diminutio ma deve essere un fatto di orgoglio, essere in un club che a modo suo cerca di far quadrare il tutto, che è competitivo, io ho sposato questa causa e sono dentro la situazione e al tempo stesso cerco di dare indirizzi perché voglio che siamo competitivi con Juve, Inter e Milan perché loro staranno sempre qua. ( in alto ndr) , lo dice la storia, il monte ingaggi, il valore patrimoniale, la mia soddisfazione sarà di portare il Napoli a rompere le scatole a quei 3 top club che per tanti motivi sono sempre lì e si contenderanno sempre. Noi dovremo essere lì, dando il senso di orgoglio e non di alti e bassi, essere un problema in maniera stabile e sistematica sarà la mia più grande soddisfazione, essere competitivi in maniera stabile è l’obiettivo che ci dobbiamo prefiggere”.
Come pensa di poter il minutaggio di tutti questi ragazzi . Una valutazione su due ragazzi visti nel ritiro Ambrosino e Vergara?
” Per questo riguarda il minutaggio, penso che la gestione dei due ritiri sia stata ottimale, stiamo riuscendo, manca ancora oggi e domani, ad arrivare a 90 minuti nelle gambe di tutta quanta la rosa o almeno gli elementi principali. Oggi abbiamo organizzato anche questo allenamento congiunto col Giugliano anche perché una squadra giocherà 70-80 minuti e domani avremo un’altra partita perché vogliamo arrivare all’inizio del campionato con i giocatori con un minutaggio buono nelle gambe. Il resto il lavoro, la pazienza, l’ abnegazione dei nuovi, oggi sto più tranquillo se vado sull’usato sicuro perché conoscono i meccanismi e determinate situazione tattiche e questi calciatori per me rappresentano garanzie, bisogna andare cauti, non pensare che ogni acquisto che arriva sia il migliore terzino o ala al mondo, abbiamo preso giocatori che cercheremo di portare a crescere. Io vedo Lucca ha potenzialità importanti, si vede, ma è un ragazzo tutto da curare, da strutturare e crescere, c’è lavoro da fare. Sono arrivati tanti giocatori di prospettiva importante, ma qualcuno può non essere subito pronto e dovremo essere bravi a proteggerli e poi metterli dentro e dovranno darci una mano, perciò dico stiamo tranquilli, stiamo calmi, nessuno sta facendo questo! Io non ricordo una squadra che ha vinto lo Scudetto come abbiamo fatto noi e che ha cambiato così, significa che è accaduto qualcosa di eccezionale, siamo stati bravi tutti, ma è stato fatto qualcosa di straordinario, non di un percorso che è appena iniziato, non facciamo trarre in inganno da lusinghe smoderate e da prese per i fondelli, c’è da costruire e inserire i nuovi. L’obiettivo è essere competitivi ed essere un problema per gli altri
Vergara l’ho visto di più perché è venuto già nel ritiro a Dimaro, è un ragazzo che è cresciuto nel vivaio, ha delle qualità, ha una struttura anche fisica che può reggere, stiamo parlando di un giovane, la mia volontà è che lui rimanga con noi come accaduto ad altri, come Hasa che è cresciuto, l’anno scorso Vergara ha fatto uno step importante e stare con noi gli potrà e ci potrà dare una mano. Ambrosino s’è aggiunto adesso anche lui un ragazzo di buona prospettiva, bisogna capire bene quale sia la cosa migliore per lui, dove farlo giocare o farlo stare con noi e crescere con umiltà dietro a Lukaku e dietro a Lucca anche perché è un ragazzo di prospettiva ma anche in queste decisioni io voglio parlare con i calciatori. Devono essere convinti”.
Lei disse il nostro obiettivo è mantenere l’equilibrio difensivo e aumentare i gol, a che punto è? Lukaku ha avuto l’opportunità dio svolgere il ritiro può dare ancora di più?
” Hai fatto bene a dire ancora di più, perché Lukaku è stato fondamentale per lo Scudetto, preso a 30mln di euro, spesa/resa è sta una cosa top per noi, fare la preparazione dopo tanti anni che non la faceva più può portargli benefici. Ma è in una situazione tale, in una fase di piena maturazione, e quindi è anche molto di testa, lui deve capire che è uno dei più rappresentativi della squadra e noi abbiamo bisogno di calciatori che assumano anche un po’ di leadership, lui Di Lorenzo, Frank Anguissa, Lobotka, Rrahmani, ho bisogno del vecchio gruppo che si assuma ancora più leadership, siamo in un momento in cui stanno entrando tanti nuovi per necessità e c’è bisogno di gente che nelle difficoltà continui sempre ad indicare la strada, non solo l’allenatore. Romelu può fare una stagione importante come l’anno scorso e forse ancora di più. Sui gol dobbiamo cercare, ci siamo mossi anche per questo sul mercato, chi è arrivato dovrebbe portare qualche gol in più rispetto all’anno scorso dovremo essere più bravi sottoporta, più efficacia, non dimenticare che ci sono due fasi, si fanno insieme, se dimentichiamo di difendere insieme prenderemo più gol e se dimenticheremo di attaccare insieme faremo meno gol”.
Come sta Buongiorno? Che tempi ha? Per sostituirlo chi vede più avanti tra Juan Jesus e Beukema?
” Per quello che riguarda Buongiorno è’ in dirittura d’arrivo, è inevitabile che proprio nell’ultima fase bisogna rispettare come abbiamo sempre fatto, il sentiment del calciatore, dall’operazione siamo in perfetto spazio temporale sul recupero, penso che sia prossimo al recupero totale. Poi ho già risposto in precedenza”.
Sulle strutture a Castel di Sangro, la nominations al Pallone d’oro e su De Bruyne.
” Le strutture, sicuramente la struttura di Castel di Sangro è un’ottima struttura, c’è la possibilità di avere un campo centrale ed altri due, uno per i lavori fisici, uno quando vogliamo lavorare più nascosti e abbiamo ciò che ci serve, pure la zona palestra. Siamo molto contenti. Ci fa piacere che sia anche vicino Napoli e tutti i tifosi sono venuti, ma si a Dimaro che a Castel di Sangro, abbiamo un pizzico di orgoglio nell’essere seguito così in maniera numerosa. Averli vicini ci dà energia, anche l’albergo dove siamo è perfetto.
Sul Pallone d’Oro è un merito che va ai ragazzi, aver vinto in maniera così straordinaria e inaspettata ha portato alla ribalta l’allenatore per questo premio e ringrazio tutti coloro che hanno permesso questo inserimento nelle nominations poi per il resto penso che Luis Enrique abbia fatto qualcosa di straordinario, tanto di cappello, ma nel nostro abbiamo fatto anche noi qualcosa di straordinario, ringrazio i ragazzi ed il club. De Bruyne è un ragazzo che s’è calato totalmente nella nostra realtà, anche se veniva da un’esperienza diversa, da compagni diversi al fianco, una situazione molto più… ma s’è calato totalmente, lavora in maniera seria, ha capito l’importanza del lavoro, mai una parola fuori posto, sorriso sulle labbra, inserimento molto apprezzato da chi già c’era, sai parliamo di uno che a 34 anni ha avuto una carriera top e invece s’è rimesso in gioco e va dato merito a lui. Non ha saltato 1 secondo di allenamento, ha fatto sempre tutto, disponibile e ci auguriamo di trovare la quadra su tutto, con i 4 centrocampisti o con i 3 ci saranno tante partite e valuteremo… ma è un ragazzo eccezionale, ha sorpreso tutti”.







