Coach Napoli Basket Sacripanti: “Di Ancelotti mi piace la forza con la quale riesce a rimanere umano anche nel caos”.

L’ex coach di Avellino, Caserta e della Virtus Bologna Pino Sacripanti da poco approdato sulla panchina della Gevi Napoli Basket squadra che milita in A2, ha rilasciato un’intervista al Mattino. Ecco le sue parole: “In un mondo in confusione come quello del Basket italiano, ho trovato una società che aveva idee chiare e con obiettivi ben precisi. Napoli non eramai stata lontano da me, l’ho sempre amata. Mi piace la libertà della sua cultura, poi certo è difficile lavorarci. La prima volta sono venuto per visitare la tomba di Totò e ancora rido pensando a lui e a Peppino De Filippo. Poi ho riso pure per James senese, Massimo Troisi e Lello Arena. Sono contentissimo di allenare questa squadra a pochissima distanza dai luoghi di Edoardo Bennato che amo molto. In parte è merito della musica se alleno Napoli e vorrei che tra qualche anno ci fossero dei napoletani in Serie A e che fossero dei ragazzi educati da me.

A Napoli sono andato a vedere la partita di Champions League contro il Salisburgo. Di Carlo Ancelotti mi piace la forza con la quale riesce a rimanere umano anche nel caos. Ho un buon rapporto con calcio, sono sacchiano, a Milanello andavo a vedere gli allenamenti di Max Allegri, ad Avellino discutevo con Attilio Tesser di diagonali e sovrapposizioni, però il calcio mi dà la metà delle emozioni del basket.

Non credo che il ritiro abbia molto senso oggi se parliamo della sua funzione punitiva, se invece gli attribuiamo una accezione di ricerca, dello stare più tempo insieme per cercare affinità che mancano per il troppo girare e giocare allora può servire. Ma dove c’è pressione come è il caso di Napoli, e meno positivo”.