Barcellona-Inter

Champions League: L’Inter perde a Barcellona

L’ Inter spaventa il Barcellona di Messi nella seconda giornata di Champions League, ma torna dal Camp Nou con una sconfitta 2-1. Nerazzurri avanti già al 2′ con Lautaro Martinez e vicini al raddoppio in almeno tre occasioni già nel primo tempo. Nella ripresa arriva la reazione dei catalani trascinati da Suarez che si inventa il pareggio con un destro al volo dal limite al 58′ e poi infila il gol vittoria all’85’ dopo uno slalom di Messi.

Nella seconda giornata di Champions League, spettacolo puro tra Liverpool e Salisburgo. I Reds, avanti di tre reti (Mané, Robertson, Salah), sono rimontati nella ripresa dagli austriaci: è del baby Haland il 3-3 che fa tremare Anfield Road, ma Salah regala a Klopp la vittoria. Nelle altre partite, da segnalare il 3-0 autoritario dell’Ajax sul campo del Valencia, la vittoria per 2-1 del Chelsea a Lille e il successo esterno del Dortmund sul campo dello Slavia Praga che mette nei guai l’Inter. 

GRUPPO F (quello dell’Inter)
Vittoria fondamentale per il Borussia Dortmund, che batte 2-0 in trasferta la squadra che ha fatto penare l’Inter nella prima partita della nuova Champions League. La banda di Favre impone la sua superiorità tecnica sin dalle prime azioni e potrebbe passare in vantaggio già dopo 17′, quando Hakimi calcia a lato dopo un ottimo affondo di Sancho. Il terzino marocchino non lo sa, ma sarà la sua serata di grazia. Il Borussia fa la partita e arriva spesso e volentieri sul fondo, ma sembra mancare l’ultimo passaggio ai gialloneri, che devono assolutamente sfruttare lo scontro tra Barcellona e Inter per tentare l’allungo nel girone. E così, se non si arriva in porta con il possesso palla, il Borussia trova la via del gol in contropiede, sfruttando le numerose frecce a disposizione. In giorni di Mondiali di atletica, Hakimi dimostra di non essere da meno, sfoderando al 35′ un allungo in contropiede di 70 metri verso la porta dello Slavia, poi un dribbling a rientrare sul difensore e un altro sul portiere Kolar, prima di depositare in rete per l’1-0. Lo Slavia reagisce ma non porta pericoli significativi dalle parti di Burki. Hummels e Akanji gestiscono gli attacchi dei padroni di casa, mentre Favre ordina ai suoi, sin troppo perimetrali nel primo tempo, di tentare di più l’affondo verticale. Kolar deve intervenire nella ripresa su Sancho, per i padroni di casa si fanno vedere Stanciu e Sevcik, ma senza troppa convinzione. Hakimi e Reus falliscono il raddoppio calciando rispettivamente addosso a Kolar e sull’esterno della rete da buona posizione, ma il Borussia raddoppia a un minuto dal 90′: Brandt lancia in contropiede il goleador di serata, Hakimi brucia ancora Kolar e regala i tre punti a Favre.

GRUPPO E (quello del Napoli)
Una partita da vedere e rivedere, quella tra Liverpool e Salisburgo. I giovani austriaci soffrono comprensibilmente l’impatto con Anfield Road, viceversa i campioni d’Europa devono assolutamente vincere per riscattare il k.o. di Napoli. Prevedibile dunque l’assedio dei Reds sin dai primi minuti: al 9′ Mané sblocca il risultato andando in porta grazie a un triangolo con Firmino. Raddoppia al 25′ Robertson a conclusione di un’azione in velocità tipica degli uomini di Klopp. Il dominio dei Reds trova anche il 3-0 di Salah (36′), ma comincia a scricchiolare con la rete di Hwang su azione personale, tre minuti più tardi. Benzina per l’entusiasmo del Salisburgo, che nella ripresa infiamma la partita: Minamino segna il 3-2 con uno splendido tiro al volo (56′), mentre il baby Haland, reduce da una tripletta all’esordio con il Genk e in campo da soli tre minuti, sigilla un quarto d’ora fantastico degli ospiti con il 3-3 (60′). Anfield trema, Salah lo calma con il gol del poker, approfittando del secondo assist di un ottimo Firmino (69′).

GRUPPO H
L’Ajax vince tranquillamente al Mestalla, contro un Valencia che ha sì battuto il Chelsea all’esordio, ma che è in totale confusione tecnica e societaria. Non c’è partita, troppo superiore il tasso tecnico degli olandesi, che vanno in vantaggio dopo otto minuti grazie a un gioiello di Ziyech: il marocchino trova l’incrocio dei pali dai 25 metri e da posizione defilata. I padroni di casa hanno l’occasione per pareggiare con un rigore concesso da Orsato ma sbagliato da Parejo (24′). Passata la paura, i semifinalisti dell’ultima edizione raddoppiano dieci minuti più tardi con Promes, trovato con un po’ di fortuna da van de Beek solo nel cuore dell’area. Chiude i conti proprio il centrocampista olandese (67′), messo davanti alla porta da Tadic. Nell’altra partita del girone, il Chelsea vince per 2-1 sul campo del Lille: Blues avanti al 22′ con il solito Abraham, pareggia un colpo di testa di Osimhen al 33′. Decide Willian (78′) con uno splendido destro al volo che bacia l’erba del Pierre-Mauroy e scavalca Maignan. Con questa vittoria, il Chelsea aggiusta la classifica e si porta a -3 dall’Ajax, in testa con sei punti.

GRUPPO G
Girone senza padrone: il Lipsia, che aveva vinto a Lisbona all’esordio, cade in casa per 2-0 contro un Lione in crisi di risultati. Decisive le clamorose disattenzioni difensive della squadra di Nagelsmann, alla seconda sconfitta consecutiva: dopo 11 minuti francesi avanti con Depay su dormita di Konate, che perde un pallone sanguinoso sulla trequarti. La squadra di Sylvinho raddoppia al 65′ con Terrier: l’attaccante ringrazia Mukiele, che da ultimo uomo lascia scorrere incomprensibilmente il pallone e lo regala al numero 7 degli ospiti. Il Lione fa compagnia allo Zenit San Pietroburgo in testa al girone con quattro punti: i russi battono in casa per 3-1 il Benfica, grazie ai gol di Dzyuba e Azmoun e all’autorete di Dias. Il capolavoro dai 30 metri dell’ex Vallecano Raul De Tomas non evita il secondo k.o. ai portoghesi, a rischio anche nella qualificazione per l’Europa League.

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