Ottavio Garlini: “Il Napoli è una squadra compatta”

Oliviero Garlini, ex calciatore biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“La Lazio può essere avvantaggiata per le varie assenze a cui dovrà far fronte il Napoli, quest’ultime potrebbero pesare molto sull’economia della partita. Mi aspetto un match nel quale i biancocelesti trovino subito il ritmo ed i giusti sincronismi. Mi auguro che la voglia di far gol di Immobile sia determinante. Il Napoli è una squadra organizzata e compatta che con Ancelotti ha ritrovato l’entusiasmo giusto dato che possono giocare tutti. Vedo l’attacco della Lazio in salute, Immobile avrà una voglia incredibile di fare gol, così come Caicedo. Penso che Correa debba essere utilizzato di più e nella giusta maniera, è un giocatore dalle indubbie qualità. Lukaku può essere un’arma in più, fisicamente ora è pronto e con le sue accelerazioni potrebbe mettere in difficoltà i partenopei.

In questo momento mi sembra che Milinkovic stia bene come anche Luis Alberto, bisogna fare in modo di sfruttare le loro qualità dato che sono quei giocatori che possono dare di più. Il serbo può giocare sia da seconda punta che da trequartista ed essere utile in fase difensiva, ha la voglia di dimostrare di essere un giocatore che può fare bene e mettere in difficoltà l’allenatore. I biancocelesti devono continuare la corsa al quarto posto ed onorare al meglio la Coppa Italia, poi a febbraio ci sarà l’Europa League con una sfida avvincente come quella contro il Siviglia.

In questo mercato serve un giocatore pronto per dare subito il suo apporto alla causa biancoceleste, Zappacosta è un calciatore che può far bene sulla fascia e sarebbe l’ideale per il 3-5-2 di Inzaghi. Più che le assenze per il Napoli saranno importanti le motivazioni e l’atteggiamento che metterà in campo. I biancocelesti dovranno essere subito bravi ad indirizzare la partita nel verso giusto. Nella corsa Champions forse ci dovremmo preoccupare più della Roma anche se in questo momento non sta facendo il massimo. Il Milan invece è una squadra con dei problemi, in fase di gruppo e di spogliatoio, vedremo da qui alla fine cosa succederà”.

Riportato da:Ss.Lazio.it




Edy Reja: “De Laurentiis mi ha offerto un ruolo in società”

L’ex tecnico del Napoli Edy Reja ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Ho deciso di non rientrare in panchina in Italia, De Laurentiis mi ha sempre offerto un ruolo in società, abbiamo parlato del settore giovanile e del Bari,ma ho deciso di stare fuori dal mondo del calcio largo ai giovani”.




Thiago Silva: “Vorrei vedere Allan nel Psg”

Il difensore brasiliano del Psg ed ex Milan Thiago Silva ha rilasciato un’intervista alla  gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: “Tutti i grandi calciatori sono i benvenuti, Allan mi ha sorpreso. Quando seguivo il campionato brasiliano pensavo che fosse un buon giocatore, ma non così forte. Poi l’ho scoperto in Champions League e ha tanta personalità e umiltà. Se dovesse venire saremo contenti, altrimenti gli auguro il meglio con il Napoli“.




Roberto De Zerbi: “Allan è il miglior centrocampista d’Italia”

Il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi ha parlato ai microfoni di Sportitalia. Ecco le sue parole: “In questo momento Allan è il centrocampista più forte d’ Italia è completo perché ha dato equilibrio al  Napoli. Al Psg servirebbe un centrocampista con le sue caratteristiche”.




Giancarlo Giorgetti: “Per la sospensione delle partite, esistono problemi di ordine pubblico”

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alo sport Giancarlo Giorgetti ha parlato al convegno “Calcio e ordine pubblico. Ecco le sue dichiarazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport: “Umanamente abbraccerei Carlo Ancelotti per la proposta di far sospendere le partite, ma ci si deve rendere conto che esistono dei problemi di ordine pubblico che coinvolgerebbe circa 50 mila-60 mila persone che dovranno uscire dall’impianto. E’ di difficile valutazione perché esiste sia quella sportiva, che quella valevole per l’ordine pubblico”.




Bruno Giordano: “Napoli-Lazio sarà una sfida equilibrata”

Il doppio ex attaccante di Napoli e Lazio Bruno Giordano   ha rilasciato un’intervista al Mattino. Ecco quanto dichiarato: “Io a Napoli ho i ricordi più belli della mia carriera. Lo scudetto il San Paolo e il quartiere Soccavo. Napoli -Lazio è stata sempre la mia partita, si affrontano due squadre simpatiche, che stanno facendo bene in campionato da vari anni oltre ad essere due formazioni che giocano in maniera divertente, pur con filosofie di gioco differenti. Ancelotti rispetto a Sarri verticalizza di più la manovra.

La Coppa Italia sia per Inzaghi che per Ancelotti ha fatto capire in che stato di forma si trovano i due club e devi dire la verità sono in discrete condizioni. Senza i tre squalificati Koulibaly, Insigne e Allan avrei detto che il Napoli sarebbe stato favorito ad occhi chiusi , invece queste assenza saranno pesanti e la sfida sarà più equilibrata.

Milik è un 94 pieno di volontà, che sta raggiungendo un rendimento alto e ciò non è facile dopo aver subito due gravi infortuni. Nella Lazio invece mi rivedo in Ciro Immobile, non tanto per le doti tecniche, ma per la grinta che ci mette su ogni pallone. Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni di Marotta che si è lamentato del fatto di dover giocare a porte chiuse, Lui dice per colpa di un 5% della tifoseria. Allora io gli dico: “Se il restante 95% della tifoseria è sano, perché non ha messo a tacere gli ululati razzisti contro Kalidou Koulibaly“? Con il mio Napoli era anche peggio, ma pure divertente perché rispondevano agli insulti vincendo”.




Corrado Ferlaino: “Il razzismo era presente pure ai miei tempi”

L’ex presidente del  Napoli Corrado Ferlaino ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Ecco quanto dichiarato: “Quando comprai il club azzurro, il Napoli era frazionato e la famiglia Carcione cedeva il 33% delle sue quote. Mi ricordo che molti erano interessati alla quota e mi ricordo che quella mattina c’era parecchia gente che aspettava l’ascensore per salire e trattare l’acquisto del Napoli. Io bruciai tutti salendo a piedi e la signora Carcione mi fece accomodare in una stanza e iniziammo una vera e propria trattativa lampo che portò all’acquisto del club azzurro per una cifra di 70 milioni di vecchie lire acquistando un terzo della società. La scalata avvenne dopo quando si scontrarono Lauro e Fiore. Venni nominato presidente dal comandante che volle fare uno sgarbo al socio e mi ricordo che fu un centralinista farmi gli auguri. Negli anni 70 il  Napoli non aveva potere e autorevolezza tranne in pochi casi, come esisteva al Nord Italia. C’era la Juventus degli Agnelli, la Milano ricca evoluta e qualche altro caso di exploit casuale.

Noi galleggiavamo fieri del nostro bilancio, ma la svolta avvenne quando un giorno andai in banca e mi accorsi come il  Napoli fosse ricco. Io volevo vincere, non mi bastava il benessere economico e ricordo che il primo acquisto fu quello di Savoldi, poi arrivò Maradona. Una storia irripetibile, non arriverà mai più uno come Diego. Il Marsiglia voleva lui e io mi rifiutavo di rispondere al presidente Tapie, però poi arrivò da me con il contratto in mano dicendomi di scrivere qualsiasi cifra, ma io gli risposi con sdegno. Io non ho amato nessuno in maniera particolare, ma con Diego bisogna fare un discorso a parte. Ho sempre pensato al bene del Napoli ed essere intransigente è servito. Ora tutti sono gentili con me e ho ricevuto gli interessi che mi sono stati negati in passato.

Il razzismo sta degenerando e vi assicuro che era presente pure ai miei tempi. Mi piace Ancelotti e condivido ciò che dice nelle sue tesi. Pure di Gravina ci dobbiamo fidare perché è un uomo di calcio. Il divario dalla Juventus si è allargato perché ha più soldi”.




Gianluca Grava: “Stiamo lavorando sulla testa dei ragazzi del settore giovanile”

Gianluca Grava, direttore del settore giovanile del Napoli , ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: “Mi sono emozionato pure io nel veder esordire Gaetano un ragazzo della Primavera in prima squadra. Ha coronato il suo sogno. Ringrazio pubblicamente pure Carlo Ancelotti e la guida tecnica, è un piacere lavorare con loro per r aggiungere obiettivi mirati.Lui crede molto nei giovani e in passato l’ha dimostrato. Siamo tutti felici e contenti di veder esordire Gaetano in maglia azzurra, nel coro di questi ultimi anni si sta cercando di lavorare molto sui giovani, di lavorare sulla loro testa e ciò non è facile. Abbiamo un settore giovanile dove ci sono tanti ragazzi di qualità e di prospettiva. Il problema primario è lavorare sulla loro testa. La cosa fondamentale è il contesto che li circonda. E’ quasi semplice arrivare in prima squadra, però poi bisogna concentrarsi sulla loro testa.

 Ancelotti è una persona molto disponibile, un signore in tutti i sensi ha parecchia umiltà nonostante abbia vinto tanto. C”è tanta qualità nei nostri giovani, ami si deve creare il giusto mix con la teta e con la fame che ti permettono di fare il salto. Arriverà il momento dove ci saranno da fare dei sacrifici e li conteranno questi due aspetti”.




Ag.Gaetano: “Ha doti importanti sia dal punto di vista fisico che mentale”

L’agente di  Gianluca Gaetano Gilio Dini ai microfoni di Radio RMC Sport ha commentato l’esordio in Coppa Iatlia contro il Sassuolo del suo assistito ai microfoni di  Sportitalia. Ecco le sue dichiarazioni: “Come ha detto Ancelotti, è un giovane di prospettiva molto interessante e il  Napoli ha preso coscienza dei valori del ragazzo. Io subentro ai Pastorelli, ma continueremo la collaborazione perché il gioco di squadra è fondamentale.

E’ stato bello che i compagni più grandi gli abbiamo riservato grande affetto. E’ complicato giocare a Napoli, perché ci sono dei grandi campioni. I minuti che ha giocato ieri assumono un valore particolare. Stiamo parlando di un ragazzo che ah doti sia fisiche che mentali. Gianluca può diventare un simbolo, perché è pure napoletano e sarà il mio compito quello di portare a giocare a certi livelli. Con calma e tranquillità lo faremo crescere per farlo arrivare a certi traguardi. Il suo valore lo conosce tutta Italia a livello giovanile, perché esistono varie relazioni di osservatori che dicono sia da acquistare. Mi sembra che il Napoli sia disponibile a farlo crescere al meglio.

Ha subito raggiunto la Primavera a Firenze mettendosi a disposizione e quando parlo di doti mentali mi riferisco proprio a ciò. E’ un ragazzo umile che è partito per  Firenze come richiesto dal tecnico  Baronio. Certamente potrebbe aver risentito dell’esordio della serata di domenica”.

Sì ha raggiunto la squadra a Firenze e si è messo a disposizione. Quando parlo di doti mentali mi riferisco a questo. E’ un ragazzo umile estremamente equilibrato che oggi è partito per Firenze visto che Baronio lo voleva con sé. Certo giocare oggi dopo l’esordio di ieri sera può anche essersi fatto sentire”.




Roberto Rambaudi critica Ancelotti: “A Napoli dovrà vincere almeno un trofeo”

L’opinionista per la serie B della Rai Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di canale 21 nella trasmissione Il Bello del Calcio. Ecco quanto dichiarato: “Se Ancelotti non dovesse vincere un trofeo, si verificherà un fallimento. Se devo fare un paragone con il Napoli di Sarri penso che sia indietro. Rog e Diawara hanno dimostrato che non sono dei fenomeni, infatti ora sento che devono andare via. Nella scorsa stagione, era ancora in lotta per lo scudetto il club azzurro”.