Carlo Ancelotti: “Sono onorato di appoggiare quest’iniziativa per i bambini qui a Cicerale”

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CICERALE – È arrivato a Cicerale alle 20.45, Carlo Ancelotti, insieme alla moglie Mariann e l’amico Pino Posteraro. Dopo aver percorso le tortuose strade del Cilento, passando per il territorio di Ogliastro, è giunto presso il bar del paese dei ceci, “Il giardinetto”, in via Roma. Qui era stato previsto che si cimentasse in un tressette con alcuni dei presenti, ma vista la calca di persone, i tanti tifosi del Napoli accorsi da diverse parti del Cilento per incontrare colui che confidano possa regalargli migliori soddisfazioni del suo predecessore, Maurizio Sarri, si è preferito solo fare un saluto veloce alla presenza del sindaco Francesco Carpinelli e del vicesindaco di Agropoli, Elvira Serra, di Massimo Farro, sindaco di Torchiara, per poi trasferirsi in piazza Umberto I, dove ha avuto luogo un convegno sulla Tma (Terapia Multisistemica dell’Acqua) – Metodo Maietta. Che è poi il motivo vero della visita di Ancelotti, partito intorno alle 18 da Castelvolturno, subito dopo l’allenamento svolto dai suoi ragazzi, in vista dell’incontro di domenica prossima contro la Sampdoria. In auto ha raggiunto Cicerale dove a breve nascerà una struttura che sarà dedicata alla cura dei bambini, specie quelli con problemi allo spettro autistico. A volerla fortemente Gerardo Antelmo, giornalista Rai di Napoli. Per ragioni di lavoro Antelmo, che si occupa di agroalimentare, si è recato in passato, più volte in Canada, dove Pino Posteraro gestisce una catena di ristoranti. È stato proprio quest’ultimo ad aver fatto da gancio e a parlare ad Ancellotti del progetto. E l’allenatore del Napoli ne è rimasto entusiasta tant’è che non è voluto mancare alla presentazione dell’iniziativa, che dovrebbe concretizzarsi a breve con l’avvio delle attività del centro. «Mi incuriosisce molto questa iniziativa – ha detto Ancelotti – il lavoro sulla psicologia interessa anche il mondo del calcio, che non è come magari si pensava in passato, fisico, tecnico, ma bisogna preoccuparsi e tanto anche di lavorare sulla mente degli atleti. Sono onorato di poter appoggiare questa iniziativa che è per i bambini, che rappresentano il futuro. Ognuno di noi – ha precisato – è papà, è nonno e per forza di cose loro sono per ognuno di noi la speranza. Si fa tutto quanto è possibile per farli stare sempre meglio. Una tecnica certamente bella ma soprattutto molto innovativa che può aiutare a stare e vivere meglio».

Riportato da:La Città di Salerno.it

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