Copertina

Carlo Ancelotti: “Potrei restare per molto tempo a Napoli”

Carlo Ancelotti Castel Volturno
image_pdfimage_print

L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport al suo amico Walter Veltroni. Ecco le sue parole: “Il calcio dovrebbe essere solo un gioco e per questo motivo è un diversivo.  A Napoli rappresenta pure una sorte di riscatto, per l’abbandono storico a cui è andata incontro questa città. Per me resta ancora un gioco bello, emozionante, ancora mi diverto e lavoro con passione. Ai giocatori vanno trasmessi  convinzione e fiducia, ma qualche volta vanno pure stimolati. L’intelligenza in un giocatore vale tantissimo, non basta solo il talento.  Senza professionalità e applicazione non si fa la differenza. Io non dò molto peso alla’spetto fisico, tutti possono giocare a calcio, ma conta di più la personalità.

Napoli all’inizio non volevo stravolgere il lavoro fatto da Sarri, poi piano piano con il consenso dei giocatori, ho cambiato il sistema di gioco. Il Napoli è una squadra che ha lavorato assieme da tre anni con un ottimo bagaglio basato sulla tattica. Mi piacerebbe molto restare a lungo come un manager inglese e forse a Napoli ci sono le condizioni giuste. Mi piacciono tante cose ovviamente il paesaggio e  la luce. Quando mi sveglio la mattina, vedo il paesaggio del Vesuvio. Poi vedo la passione della gente. Quando sto per strada o nei ristoranti, nessuno mi ha mai disturbato. I napoletani sono molto rispettosi.

Sul razzismo, non vorrei focalizzarmi solo sui cori contro Napoli, ma in generale sugli stadi italiani e per gli episodi di intolleranza. Una cosa sono i cori e gli striscioni divertenti e alto le discriminazioni razziali e etniche, oppure l’odio verso una città. E’ un malcostume che deve finire. Le regole ci sono. Il capitano lo deve segnalare all’arbitro, che poi fa fare un annuncio tramite gli altoparlanti, se non serve a nulla si sospendono le partite.

Questa squadra ha tante potenzialità e l’abbiamo dimostrato nel girone di Champions League difficilissimo, ma per le caratteristiche della squadra deve giocare sempre ad un ritmo molto alto. Sono convinto di avere il miglior centrocampo d’ItaliaKoulibaly è uno dei migliori centrali del mondo al pari di Sergio Ramos  di Varane e con quelli della Juventus che sono tra i più forti. Non tanto come individualità, ma come coppie. Non manca un attaccante robusto, perché noi utilizziamo poco i cross e sviluppiamo un gioco più in verticale che finora ha funzionato.

La Juventus non è imbattibile, ma per stare al suo passo bisogna fare i miracoli. Poi nella mia carriera non ho mai trovato squadre imbattibili”.

comments