Aurelio De Laurentiis: “Rodrigo mi intriga molto”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha partecipato alla solita rubrica Vero Falso di Radio Kiss Kiss Napoli con Walter De Maggio. Ecco le sue dichiarazioni: “Darmian non è vero che ha chiesto cinque anni di contratto, di solito sono io che offro questa cifra per ogni calciatore che compro. Malcuit del Nizza è vero è un profilo molto interessante che seguiamo da svariati anni. Bisogna studiare bene quale giocatore prendere per inserirsi subito negli schemi di Ancelotti e per farlo ambientare al meglio a Napoli. Un giocatore potrebbe avere pure dei problemi in famiglia. Non conosco la trattativa per Mario Fernandes del CSK Mosca, può darsi che la stia seguendo Giuntoli, non ci sarebbe un problema di soldi, perché un terzino varia dagli otto milioni, ai 30. E’ falso, Raiola non mi ha chiamato per offrirmi Kean. Confermo che Rodrigo intriga il Napoli e il sottoscritto. E falso, io non ho mai parlato con Preziosi per l’acquisto di Laxalt, lui in uscita ha una bottega molto cara e d è sempre molto complicato parlare con lui perché deve portare i conti e il fatturato in equilibrio. Luperto è vicino al ritorno ad Empoli, anche se il loro presidente essendo furbo, non si è comportato molto bene con me, poi c’è stato pure l’inserimento di terze persone nell’affare. Lui è molto bravo, ma a me non piace il mondo dei furbi. E’ falsissimo che Ferrero mi abbia chiamato per chiedermi il cartellino di Chiriches. Può darsi che me l’abbia chiesto in uno dei colloqui in Lega calcio, ma ho risposto che mi serve. Qualcuno con dei titoloni ha distorto le mie parole sull’operazione di Cristiano Ronaldo, non ho mai detto che sia stato un flop, ma un’ottima intuizione di Agnelli, ha preso uno che rovescia non solo la simpatia degli juventini, ma di tanta gente. Lui e Ibrahimovic sarebbero perfetti per un film. Lui aveva l’età per giocare fino a 40 anni, poi ha avuto un incidente ed è andato in America. I giornalisti devono smetterla di farci litigare, noi italiani siamo i nemici del successo. Sembra che tutti dobbiamo essere degli sfigati. Un giornalista nel suo lavoro deve essere credibile, se fa un titolone non è un grande giornalista. Tutti sappiamo che i giornalisti della carta stampata stanno perdendo il lavoro e dovrebbero tornare a scuola per imparare i mezzi di comunicazione per non trovarsi senza lavoro. Chi è che non farebbe un film su un’icona come Sergio Marchionne? Immagino cosa avrebeb incontrato se avesse incontrato uno come Leonardo Da Vinci

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