Antonella Leardi: “Mi avrebbe fatto piacere che Totti, il capitano, uomo e padre, avesse avuto più rispetto per mio figlio quando era in vita e anche dopo”

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antonella leardi

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuta Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito  “Tutti sappiamo chi ha avuto paura veramente a Tor Di Quinto. C’è chi è andato allo stadio Olimpico solo per vedere una partita con un panino nello zainetto. Chi ha avuto paura è mio figlio non il De Santis che è uscito con una pistola. Non avrei voluto cose eclatanti, ma i calciatori della Roma sono persone e mi avrebbe fatto piacere che Totti, il capitano, uomo e padre, avesse avuto più rispetto per mio figlio quando era in vita e anche dopo. Mi aspetto un suo gesto affinché le anime dei tifosi possano placarsi. Ciro non tornerà mai più, ma sto lottando perché nessuno più soffra in questo modo. Il calcio è un gioco non morte. Il video che circola in rete di Ciro che cantava in quel West Ham-Napoli mi ha fatto piangere per giorni. Mio figlio è meraviglioso, mi sembra un angelo e chi vuole vedere l’immagine di un vero tifoso che andava allo stadio per divertirsi deve guardare quel video. Mi emoziono quando le persone mi chiamano mamma Antonella e sono forte soprattutto quando per strada mi fermano e mi incitano a proseguire in questa battaglia. Ai miei figli ho trasmesso degli insegnamenti e se Dio ha permesso che Ciro morisse, vuol dire che dietro c’è un piano ed è per questo che vado avanti nella mia battaglia. Ciro è sempre andato in soccorso dei più deboli, gliel’ho insegnato e lo ha fatto anche quel 3 maggio a Roma”.

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