Amir Rrahmani: da riserva di lusso a titolare inamovibile della difesa azzurra

image_pdfimage_print

C’era leggera preoccupazione in casa Napoli per le condizioni di Amir Rrahmani dopo l’infortunio alla testa (che lo ha costretto alla sostituzione, durante il secondo tempo, in favore di Kostas Manolas) accusato due giorni fa durante il match di campionato vinto contro la Sampdoria, che ha riportato gli azzurri di nuovo in vetta solitaria in questo campionato di serie A. Il centrale difensivo partenopeo, tuttavia, si è sottoposto ieri mattina ad una visita neurologica, presso la clinica Pineta Grande, con esami diagnostici che hanno dato esito negativo. Il difensore azzurro potrà, dunque, tornare subito a disposizione del tecnico toscano Luciano Spalletti, ma è ipotizzabile che quest’ultimo difficilmente lo rischierà dall’inizio nel match di domenica contro il Cagliari al Maradona, al fine di evitare qualsiasi tipo di ricaduta.

Nonostante quest’ultimo (non grave) infortunio, hanno fatto, tuttavia, molto scalpore le scelte tecniche di Luciano Spalletti, nelle ultime tre partite giocate dagli azzurri, le quali, probabilmente, sarebbero state riconfermate anche nella gara di domenica contro il Cagliari: Kostas Manolas riserva ed Amir Rrahmani titolare. Si tratta di una scelta tanto forte quanto importante, dal momento che Manolas, oltre ad essere stato un titolare (ed un “fedelissimo”) di Spalletti fin dai tempi della Roma, resta un difensore di alto livello che, peraltro, continua a percepire un esoso ingaggio da 4,3 milioni di euro annui, senza dimenticare che fu pagato dal Napoli due anni fa la bellezza di circa 40 milioni di euro, numeri da top player per un difensore. L’erroraccio contro la Juventus, che è costato al Napoli il gol subìto da Morata, ha messo del tutto in evidenza qualche problema di concentrazione da parte del difensore ex Roma, come ormai ci si è abituati ad osservare da più di un anno a questa parte.

Per questi motivi Manolas è finito di conseguenza in panchina in favore di Rrahmani. Quest’ultimo sia nella partita contro il Leicester (la sua prima da titolare in stagione), sia in quella contro l’Udinese, sia nel primo tempo contro la Sampdoria ha offerto delle ottime prestazioni, dimostrando di essere più attento e concentrato del collega di reparto greco. Con lui in campo dal 1’ gli azzurri hanno incassato solo due gol (entrambi subìti nella partita contro il Leicester). Rrahmani inoltre ha messo addirittura a segno una rete, la sua seconda in assoluto in azzurro, nel match contro l’Udinese. Il difensore kosovaro classe ’94 è dunque attualmente molto considerato dallo staff tecnico azzurro, a differenza della scorsa stagione (2020-2021) quando sedeva Gennaro Gattuso in panchina.

Con il tecnico calabrese alla guida tecnica del Napoli Rrahmani ha collezionato, infatti, solo 20 presenze in totale (per lui solo 1089’ minuti giocati con la casacca azzurra), nonostante fu acquistato a titolo definitivo dal Verona, nel gennaio del 2020, per la bellezza di 19 milioni di euro (al calciatore un contratto quinquennale da 1,8 milioni di euro a stagione), trasferimento più costoso di sempre per un calciatore kosovaro.

Quest’anno, tuttavia, è tutta un’altra storia e con Spalletti in panchina Rrahmani ha avuto un incredibile impatto con l’Europa League e la serie A in queste ultime tre uscite. Niente di nuovo sotto al sole, perché il calciatore è stato sempre ben considerato e di conseguenza schierato titolare da quasi tutti gli allenatori che ha avuto in carriera (Juric su tutti che ne ha voluto l’arrivo in Italia).

 Difensore centrale dal fisico possente (è alto 192 cm per 88 kg), è molto abile in marcatura e nel gioco aereo. È dotato di una grande duttilità in quanto all’occorrenza è anche in grado di giocare in tutti i ruoli della difesa, incluso come terzino. Oltre a sapersi disimpegnare in marcatura, ha anche una buona visione di gioco cos’ come è bravo anche in fase d’impostazione. Nella scorsa stagione un difensore con tali caratteristiche è davvero mancato alla retroguardia azzurra, in quanto Manolas e Koulibaly, pur essendo velocissimi e micidiali nell’uno contro uno, peccano tuttavia nella fase di disimpegno del gioco.

Avrà il Napoli finalmente trovato un degno erede del fin troppo rimpianto Raul Albiol?

Gianmarco Apuzzo

Mundonapoli Sport 24 utilizza cookie di terze parti per garantire all'utente un esperienza di navigazione completa. il consenso può essere revocato in qualsiasi momento Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close