Aldo Agroppi: “A Gattuso ho consigliato di non leggere i giornali”

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Il doppio ex allenatore di Torino e Fiorentina, Aldo Agroppi é intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Ecco le sue parole: “Tutti se la prendono con il mister, ma i problemi sono causati da altro: il presidente non lo è più a tempo pieno, i calciatori hanno calato il rendimento. Con l’Empoli il Napoli ha vinto a stento, ma le altre squadre cosa hanno fatto? Oggi quello del tecnico è un mestiere difficile. Se non hai il supporto pieno del patron, che è meno presente di un tempo, diventa difficile. Alcuni giocatori ti aiutano, altri no. Gattuso è solo quando dirige i suoi. L’allenatore non gioca, non segna. Dà indicazioni, ma è il calciatore a mettere in atto ciò che gli viene detto. Spesso gli allenatori non ascoltano il tecnico. Ci sono quelli intelligenti che riescono a ‘sentire’ i colori sociali, altri che se ne fregano e se non scendono in campo s’innervosiscono. Gattuso avrebbe bisogno di riposarsi e invece è sempre lì. Con Rino ci ho parlato, siamo in buoni rapporti: l’ho incoraggiato come lui incoraggiava me quando ho avuto l’infarto. Gli ho chiesto come andava con l’occhio e gli ho detto di non leggere i giornali o i siti. Io ispiratore della frase di Gattuso sui giornali? Quelle che si leggono non sono sciocchezze. La forza di una squadra resta la società. La società di calcio è un’azienda, se manca il capo va tutto in malora. Un mio tecnico diceva sempre: “meglio avere un giocatore intelligente, che uno bravo e poco intelligente. Quando si affrontano le squadre minori il rischio è grosso. I calciatori questo non lo capiscono. Quando allenavo, una volta dopo aver battuto la Juventus siamo andati a perdere con l’Avellino. Vi posso assicurare che Gattuso avrà martellato i suoi ragazzi. Non hanno voglia di fare sacrifici durante la settimana”.

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