Home Champions league Notte fonda per il Napoli: il Porto travolge 4-1 gli azzurri

Notte fonda per il Napoli: il Porto travolge 4-1 gli azzurri

Notte amara per il Napoli al Do Dragão. Gli azzurri escono sconfitti per 4-1 contro il Porto nella quarta giornata della League Phase di Champions League, al termine di una gara dai due volti: equilibrio e reazione nel primo tempo, crollo nella ripresa. Massimiliano Allegri cerca risposte dopo le recenti difficoltà, ma la trasferta portoghese si trasforma nell’ennesima delusione di una stagione complicata.

Allegri sceglie il 3-5-1-1, con Meret tra i pali e il terzetto difensivo formato da Beukema, Rafa Marin e Rrahmani. A centrocampo Gilmour agisce in cabina di regia, affiancato da Anguissa e McTominay, con Politano e Vergara sulle corsie esterne. De Bruyne gioca alle spalle dell’unica punta Hojlund. Il Porto di Farioli risponde con il 4-3-3: Diogo Costa in porta, Martim Fernandes, Bednarek, Kiwior e Alberto Costa in difesa; Gabri Veiga, Rosario e Froholdt a centrocampo, con Sainz, André Silva e Pepê nel tridente offensivo.

PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Martim Fernandes, Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabri Veiga, Rosario, Froholdt; Sainz, André Silva, Pepê. Allenatore: Farioli.

NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rafa Marin, Rrahmani; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Allegri.

L’avvio è subito complicato per il Napoli. Dopo appena tre minuti Pepê trova la rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco. All’11’ i portoghesi passano comunque in vantaggio: sul calcio d’angolo battuto da Gabri Veiga, Bednarek svetta di testa e batte Meret. Gli azzurri faticano a costruire gioco e subiscono la pressione avversaria. Hojlund prova a scuotere la squadra al 29′ con una bella iniziativa personale, mentre al 37′ De Bruyne trova la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione irregolare. Il pareggio arriva al 43′: dopo una doppia straordinaria parata di Diogo Costa su Hojlund, McTominay è il più rapido a ribadire in rete e firma l’1-1.

La ripresa si apre con un Porto ancora aggressivo. Al 55′ Bednarek colpisce la traversa di testa, mentre al 63′ è Gabri Veiga a centrare il legno con una conclusione potentissima. Il Napoli prova a rispondere con McTominay, ma il suo tiro è centrale. Al 71′ arriva il nuovo vantaggio portoghese: Gimenez lavora un pallone tra le linee e serve Gabri Veiga, che davanti a Meret non sbaglia e firma il 2-1.

Gli azzurri accusano il colpo e non riescono a reagire. All’80’, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kiwior anticipa tutti di testa e porta il Porto sul 3-1. La serata diventa ancora più amara all’88’: Rafa Marin stende Samu in area, viene espulso e provoca il calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante spagnolo spiazza Meret e fissa il risultato sul definitivo 4-1.

Una sconfitta pesante, non soltanto per il punteggio, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Il Napoli ha mostrato difficoltà nella gestione della pressione avversaria, concedendo troppo sui calci piazzati e pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive. Il pareggio conquistato allo scadere del primo tempo aveva riaperto la partita, ma nella ripresa gli azzurri si sono progressivamente disuniti, senza trovare le contromisure necessarie.

Per Allegri è un’altra battuta d’arresto in una fase delicata della stagione. Ora servirà una reazione immediata: domenica alle 12.30, al Maradona, arriverà la Lazio, attuale capolista della Serie A. Una sfida importante per il cammino in campionato e per ritrovare fiducia dopo la pesante notte europea. Il Napoli è chiamato a cambiare passo: gli alibi cominciano a finire e il campo chiede risposte.